"La vicenda affonda le radici negli anni Ottanta, con appartamenti nati sotto il vincolo dell'edilizia convenzionata e a canoni sociali. La società ha più volte richiesto una nuova convenzione con il Comune per la presa in carico di una parte degli appartamenti sfitti ma il Comune ha sempre risposto di no. Tra l’altro la convenzione permetteva al Comune di avere alloggi da destinarne alle persone in difficoltà ma che potevano permettersi un affitto agevolato . Allo stesso tempo dopo la firma della convenzione la Società si impegnava a ristrutturare i palazzi. Negli ultimi anni l'assessorato al Bilancio ha preteso dalla società proprietaria (la SEN) migliaia di euro di tasse, emettendo massicce cartelle esattoriali IMU come se si trattasse di immobili sul libero mercato.La società si è opposta e la Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Toscana, con la sentenza n. 1056/2024, ha dato totalmente ragione alla SEN, sancendo il diritto all'esenzione totale dell'IMU. Nel 2024 il sindaco Serena Arrighi , il vicesindaco Roberta Crudeli e l'assessore al Bilancio Mario Lattanzi erano già sulle loro poltrone. Perché questa vittoria della SEN è stata nascosta alla città e al Consiglio Comunale? Perché nessuno sapeva niente? Non c'è stata alcuna trasparenza. Hanno preferito insabbiare il verdetto dei giudici tributari pur di non ammettere che le loro pretese fiscali erano illegittime. Un muro contro muro che ha esasperato la proprietà fino a spingerla a non rinnovare i contratti e far partire gli sfratti”.Le conseguenze: zero euro incassati e 50 famiglie nel baratro
Cosa ha portato questa gestione fallimentare?
• Un buco nelle casse: il comune di Carrara ha perso definitivamente il contenzioso, non vedrà un solo euro di quell'IMU pretesa ingiustamente e rischia la condanna al pagamento delle spese legali.
• Una bomba sociale: cinquanta famiglie, inquilini regolari e non morosi, si ritrovano oggi con l'avviso di sfratto in mano per colpa dell'accanimento burocratico dell'amministrazione.
Ancora una volta assistiamo ad un fallimento del sindaco Arrighi e della sua giunta".









