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Scritto da Redazione
Politica
03 Settembre 2025

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 Le dichiarazioni del sindaco di Massa Francesco Persiani sulla Guang Rong nel consiglio comunale di martedì 2 settembre hanno creato non poco allarme nei rappresentanti di Rifondazione comunista Massa che hanno fatto sapere: "Il sindaco  Persiani ha affermato che le scaglie di marmo presenti sulla Guang Rong sono entrate in contatto con gli idrocarburi presenti sulla nave e pertanto tale materiale dovrà essere analizzato da ARPAT. Ha anche ammesso che una parte delle scaglie, circa 500 tonnellate, il corrispondente di 25 camion, è finito in mare e dovrà essere rimosso. Prendiamo atto che la situazione ambientale intorno alla Guang Rong non è così semplice, c'è una contaminazione da idrocarburi sul materiale presente a bordo, c'è, con tutta probabilità, una contaminazione dello stesso materiale che è finito in mare. Il Partito della Rifondazione Comunista di Massa come componente del Polo Progressista e di Sinistra aveva espresso dubbi ad inizio febbraio, pochi giorni dopo il naufragio, a seguito di alcune dichiarazioni sui giornali: il sindaco affermò che "il pericolo contaminazioni era scongiurato". Oggi scopriamo che non è così, che il materiale è stato contaminato, che occorre fare una precisa analisi dei materiali che verranno tolti e poi stoccati per verificare se e quanto siano utilizzabili oppure destinati a speciali discariche. E lo scopriamo dalle stesse parole del sindaco che in consiglio comunale si è smentito negando di fatto le sue stesse affermazioni. Ci poniamo delle domande a cui speriamo arrivino risposte certe. Se il materiale in mare è contaminato, quanto ha impattato tale inquinamento nel nostro mare? Se quella contaminazione è stata spostata dalle correnti marine, quanto ha intaccato le spiagge limitrofe? Perchè solo oggi, 2 di settembre, veniamo a conoscenza di tale contaminazione? Perchè fino ad oggi si è mantenuto un pericoloso silenzio su questa faccenda? Ci auguriamo che qualcuno su questo faccia chiarezza e non con il solito comunicato di propaganda."

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