"Grazie alle politiche della sinistra, ogni toscano nasce con 600 euro di debito. Debito che poi aumenta, grazie alla tassazione altissima che le Giunte regionali a guida Pd impongono da anni in questa regione". Lo affermano i consiglieri regionali di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e Jacopo Ferri, in merito al dibattito in corso in aula sul rendiconto generale della Regione Toscana per l'esercizio 2025. "I giudici contabili - ricordano Stella e Ferri - hanno evidenziato che l'indebitamento ha raggiunto il limite massimo consentito, attestandosi a 2,08 miliardi di euro, bloccando lo spazio finanziario per ulteriori investimenti e segnalando criticità sulla spesa sanitaria".Nella loro relazione, i giudici contabili hanno evidenziato 'una persistente difficoltà' della Toscana 'a mantenere l'equilibrio economico del Servizio sanitario, sia in termini di ripiano delle perdite, finanziate ormai stabilmente con il ricorso alla tassazione, sia in termini di contributi agli investimenti finanziati con il ricorso all'indebitamento sempre più oneroso' - evidenziano i due consiglieri di FI -. È proprio questo il punto: il servizio sanitario regionale toscano costa sempre di più e offre, al contempo, servizi sempre più scadenti, in termini di liste di attesa lunghissime che, in alcune specialità, superano i 12 mesi. L'Irpef regionale è stato aumentato ai livelli massimi proprio per far fronte ai disavanzi del bilancio sanitario. Tutto questo si somma a una tassazione altissima sulle imprese e a un gap infrastrutturale ancora importante (aeroporto di Firenze, Tirrenica). Non possiamo che esprimere un giudizio negativo".









