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Scritto da Vinicia Tesconi
Politica
23 Gennaio 2026

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Arriva da Europa Verde Verdi Massa l'ennesima dichiarazione di adesione alla manifestazione di sabato 24 maggio organizzata dalla Cgil in sostegno ai propal multati per aver invaso i binari alla stazione di Massa nella manifestazione del 6 ottobre 2025. In ordine sparso, ma con lo stesso identico contenuto hanno dato pubblica adesione tutte le sigle e associazioni di sinistra di Massa e Carrara come Legambiente Carrara, Presidio Permanente per la Palestina Massa, Rifondazione Comunista Carrara, Accademi Apuana della Pace, Associazione Mycelium, Associazione I ragazzi del Bar Eden, Gruppo Territoriale MCE ( Movimento di Cooperazione Educativa) di Massa e Carrara, Giovani Comunisti PRC, il circolo Pd Quercioli Villette di Massa e altri. Europa Verde Massa ha anche sottolineato che  le misure messe in atto dal comune e dalla questura per la manifestazione di  sarebbero finalizzate a creare inutili allarmismi e a diffondere un sentimento di antipatia nei cittadini verso i manifestanti. Gli stessi firmatari della dichiarazione di Europa Verde Massa ammettono, tuttavia, che nell'ordinanza emessa dal comune di Massa e concordata con la questura, non vi sia nulla di illegale. Tutti quelli che hanno aderito alla manifestazione hanno esternato lo stesso pensiero unico: il terribile assalto, da loro ravvisato - ovviamente dettato da quello che, secondo loro è il governo fascista attualmente presente in Italia- alla libertà di manifestare. In nessuna delle loro indignate dichiarazioni di adesione alla manifestazione del 24 gennaio è comparsa una vaga constatazione del fatto che, le multe elevate ai manifestanti propal del 6 ottobre 2025, siano state la normale, corretta e giusta conseguenza di reati commessi e che non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare nè con il senso di quella specifica manifestazione. Alcuni dei propal del 6 ottobre, scandalizzati, hanno ribadito che quella manifestazione  era stata autorizzata dalla questura e che si era svolta nella massima correttezza, in una clima addirittura da scampagnata in famiglia,  senza fare mai riferimento all'occupazione dei binari alla stazione di Massa come se non sapessero che entrare in stazione, scendere sui binari e ostacolare il transito dei treni, causando disagi e disordini  non siano affatto espressione di un modo corretto e autorizzato di manifestare ma che siano infrazioni che, per chiunque le commetta, in qualunque contesto, fanno scattare delle sanzioni. E che non possano mai essere approvati da alcuna questura come piano di una manifestazione. Da lì l'escalation di una logica difficilmente comprensibile: la Cigl e tutta la sinistra ripartono con un'altra manifestazione per dare sostegno a  chi ha commesso dei reati nella precedente. Sembra inevitabile  dedurre che secondo costoro, il diritto di manifestare il proprio più che legittimo dissenso a qualunue decisione politica comprenda e giustifichi anche una serie di reati, che devono essere derubricati a sciocchezze, perchè il fine "nobile" della eventuale manifestazione perdona e concede ogni cosa. Questo sembra essere quello che verrà ribadito nella manifestazione di sabato 24 gennaio a Massa: non che è stato violato il diritto di manifestare di qualcuno, ma che chi manifesta può serenamente infischiarsene delle leggi e dei divieti che non riguardono quella manifestazione e che valgono (o dovrebbero valere) per tutti, sempre. Del resto la decisione del Tar della Lombardia che, in questi giorni, ha tolto il daspo urbano a due dei manifestanti propal che furono arrestati ad ottobre, per aver compiuto atti di devastazione nella stazione di Milano, non fa che confermare questa tesi: in nome del diritto di manifestare si possono infrangere le leggi e infrangere anche tutto quel che si trova sul proprio percorso. Forse si tratta di una nuova lettura delle leggi e della Costituzione sfuggita alla maggioranza dei cittadini comuni che, già, non avevano compreso la necessità di danneggiare luoghi, oggetti attività pubbliche o commerciali in Italia per manifestare la propria solidarietà a Gaza e che oggi, ancor meno comprende perchè la legge dovrebbe avere due pesi e due misure, derubricando reati in nome di scelte politiche. E una domanda: a che serve, oggi, il buon senso?

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