Affidare l'incarico per la costruzione di 28 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica in zona via Murlungo è una scelta che non tiene conto della salute dei cittadini e delle reali condizioni ambientali dell'area interessata. Interviene con decisione Rossella Lera di Patto per il Nord, che dichiara: "Nonostante le proteste dei cittadini e la chiara presa di posizione del Comitato Avenza Sì-Resiste, attivo quotidianamente sulle problematiche della frazione di Avenza, l'Amministrazione comunale, parte del Consorzio zona industriale Apuana (Z.I.A), continua a perseverare, prescindendo completamente dalla situazione concreta di inquinamento presente nella zona". Prosegue Lera: "La zona di via Murlungo è adiacente e sottostante a uno (ex Ferroleghe) dei tre lotti che articolano il Sito di Interesse Nazionale (S.I.N.) di Massa Carrara, come riportato nel sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, per il grave stato di inquinamento del suolo e della falda acquifera. In questo contesto, la bonifica deve rappresentare un presupposto imprescindibile e preliminare a qualsiasi intervento edilizio". Rossella Lera evidenzia la gravità della questione, sottolineando che è stata già oggetto di atti parlamentari e di uno studio epidemiologico nazionale (SENTIERI): "L'atto di Sindacato Ispettivo n.3-00249 del 28 febbraio 2023, seduta n.43, evidenzia come nell'area del Murlungo sia stata accertata una contaminazione della falda acquifera da cromo esavalente a partire dal 1990. La documentazione ufficiale sottolinea la presenza di materiali altamente nocivi, potenzialmente in grado di arrecare gravi danni alla salute della popolazione residente. A rafforzare ulteriormente il quadro di criticità interviene lo studio epidemiologico nazionale SENTIERI (2023), che colloca la Provincia di Massa-Carrara tra quelle con i più elevati tassi di tumori e patologie riconducibili all'inquinamento chimico residuo del territorio. Lo stesso studio evidenziava già allora la necessità improrogabile di interventi di bonifica tempestivi, efficaci e risolutivi ". Patto per il Nord chiede con forza una caratterizzazione ambientale dettagliata, aggiornata e trasparente, oltre alla valutazione di un piano alternativo che punti al ripristino e alla riqualificazione degli alloggi popolari già esistenti sul territorio comunale e attualmente non abitati."È fondamentale — conclude Lera — una maggiore sensibilizzazione da parte di tutti i cittadini. Invitiamo la popolazione a unirsi alle voci di protesta: non vogliamo e non possiamo accettare interventi edilizi in assenza di garanzie sanitarie adeguate."