In vista della primavera Pontremoli si apre alla nuova stagione turistica con una nuova edizione della Pontremoli barocca, che permetterà ai turisti di rimanere affascinati dalle meraviglie architettoniche disseminate tra le vie della città. Si apriranno le porte di palazzi sorti grazie all'incrocio artistico culturale avvenuto tra il XVII ed il XVIII secolo, tra l’arte barocca del centro Italia e quella del quadraturismo padano che diedero vita al secolo d’oro dell’arte pontremolese. Sigeric e Farfalle in Cammino, i due enti organizzatori dell’evento che si terrà l’11 ed il 12 di aprile, accompagneranno i visitatori alla scoperta di Villa Dosi Delfini, Villa Pavesi Negri Baldini con il suo Giardino dei Riccioli, Villa Pavesi Ruschi e ancora palazzo Pavesi Magnavacca, Ca’ di Piazza, Palazzo Zucchi Castellin, Palazzo vescovile con l’anesso museo diocesano, la Chiesa di San Giacomo d’Altopascio, l’Oratorio di Nostra Donna e il Convento di San Francesco con l’annessa biblioteca. Come esploratori in avanscoperta, grazie ad un tour di presentazione organizzato da Sigeric, ci è stato possibile visitare in anticipo alcuni di questi luoghi, poter vedere cosa si nasconde dietro quelle porte è stata fonte di pura meraviglia.
Palazzo Pavesi Ruschi Noceti, nel pieno centro della piazza Repubblica, sede anche del prestigioso Premio Bancarella, disposto su tre piani con due porticati ed oltre cento stanze non potrà che lasciare i visitatori a bocca aperta per le splendide stanze che ancora conservano gli arredi dell’epoca, gli affreschi e l’originale pavimento di un colore rosso acceso. Poco più in là, appena passato il Ponte dei Quattro Santi, è il palazzo Dosi Magnavacca, con i suoi ampi saloni e i suoi affreschi raffiguranti scene ispirate alla mitologia greca dipinte da Giuseppe Galeotti, accompagnate dalle quadrature di Giovan Battista Natali.
Spostandoci verso l’antico limite della città, passato il ponte più antico, posto a ridosso della confluenza tra il il Magra ed il Verde, accanto ad una antica torre medievale, troviamo quello che può essere considerato un vero e proprio gioiello barocco che non ha nulla da invidiare alle cattedrali ed alle chiese di qualsiasi altra grande città italiana: l’Oratorio di Nostra Donna. Costruito sul progetto di Giovan Battista Natali, custodisce l'effigie veneratissima dai pontremolesi di una madonna che allatta, miracolosamente salvatasi da una piena del fiume Magra che, in epoca medioevale, inghiottì tra i suoi flutti gran parte dell’abitato dell’epoca.
Ad una decina di minuti di cammino, attraversata un’ampia zona di verde comunemente frequentata dai cittadini pontremolesi, guardata a vista e protetta da due enormi cedri del Libano, giace solitaria e maestosa Villa Dosi Delfini. Un ampio parco da il benvenuto al visitatore che, addentrandosi tra i saloni dell’edificio può ammirare il gioco prospettico con cui sono disposte le stanze che custodiscono, tra i vari arredi, opere pittoriche che svelano la storia dei loro originali occupanti.
Giardino di pari importanza, seppur di più piccole dimensioni, è quello che adorna Villa Pavesi Negri Baldini, situata in località Scorano ad un paio di chilometri fuori Pontremoli. Conosciuto anche come il Giardino dei Riccioli per via delle decorazioni sul terreno e per le siepi abilmente sagomate, che ricordano un piccolo labirinto verde, gode di una vista sulla vallata sottostante unica.
Ultima tappa è stata la chiesa di San Francesco dalla quale si può accedere al retrostante palazzo, una volta sede di un seminario e poi del vecchio Liceo Classico che conserva però alcuni piccoli tesori nascosti come la biblioteca, ricca di volumi antichi tra cui un erbario restaurato e visibile a tutti grazie alla disposizione in particolari teche. Tra le stanze del vecchio liceo, si può osservare anche un’aula sulle cui pareti e sul soffitto, sono disegnate mappe geo storiche e planetari per l’insegnamento dell’astronomia.
Le visite sono prenotabili già dall’1 febbraio sul sito www.pontremolibarocca.it e contemporaneamente sarà possibile godere di eventi paralleli proposti da terzi, nel segno della partecipazione comunitaria: la visita guidata alla chiesa ed al convento di San Francesco da parte di don Pietro Pratolongo, la visita a Palazzo Petrucci, un concerto barocco tenuto dal Gruppo Vocale Arsi e Tesi e Associazione Culturale Pontremolese Vasco Bianchi, la visita all’antica Farmacia Buttini e, solo Domenica, alcune esibizioni a cura dell'Ensemble Barocca del Conservatorio G. Puccini della Spezia, nella Chiesa di San Geminiano.
Un evento imperdibile che conferma ancor di più l’importanza del barocco pontremolese all’interno del panorama artistico italiano, un importante volano per l’industria del tiurismo in Lunigiana, così come lo stesso vicesindaca Clara Cavellini ha dichiarato: ”Pontremoli Barocca rappresenta una straordinaria vetrina per il nostro patrimonio storico-artistico, capace di svelare i segreti di palazzi, chiese e giardini a moltissimi visitatori. È un evento che, guardando al futuro, consolida il legame tra tradizione, bellezza e identità locale”.
foto di Alessandro Fiorentino









