Martedì 10 febbraio, la città di Aulla ha celebrato il Giorno del Ricordo, la solennità civile nazionale istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. La commemorazione ha avuto inizio alle ore 11 presso Largo delle Foibe, dove l'Amministrazione Comunale ha proceduto alla deposizione di una corona d'alloro, simbolo di onore e memoria perenne per i tanti italiani che persero la vita o furono costretti ad abbandonare le proprie case. Le autorità e la cittadinanza si sono riunite per un momento di raccoglimento profondo che è stato accompagnato dalle parole di Don Stefano Coveri. Con il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, hanno partecipato attivamente alla cerimonia il vicesindaco Roberto Cipriani ed i Consiglieri Comunali Maria Grazia Tortoriello, Alessandro Andellini, Andrea Caponi. Presenti anche le autorità militari, rappresentate dai Comandanti locali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a testimonianza della vicinanza dello Stato a questa ricorrenza. Il tessuto associativo del territorio ha risposto con forza all'appello della memoria, con la partecipazione di ANPI Intercomunale e del suo presidente Giuseppe Carnesecca; ANMIG, con il presidente Giuseppe Chiappini; AVIS, con la presidente Dorina Pietrini.
Il vero cuore pulsante della mattinata sono stati i giovani: hanno partecipato alcune classi terze della scuola secondaria di primo grado dell'I.C. "Dante Alighieri" e la classe 4A del Liceo Classico "Leopardi" di Aulla. La loro presenza sottolinea l'importanza del passaggio di testimone della memoria tra le generazioni. La celebrazione si è conclusa presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Aulla. Qui, il Sindaco ha tenuto un discorso ufficiale centrato sul valore storico e umano del Giorno del Ricordo, invitando tutti i presenti a una riflessione comune. L'incontro si è trasformato in un momento di dialogo aperto, dove i rappresentanti delle associazioni e gli studenti sono intervenuti portando il proprio contributo e la propria testimonianza.
"Ricordare è un dovere civile," è stato il messaggio condiviso durante gli interventi, "affinché il dramma delle foibe e dell'esodo non resti solo una pagina di storia, ma diventi un monito per il presente."








