AULLA – Si è svolto venerdì 22 maggio 2026, presso la Sala del Consiglio Comunale di Aulla, l’evento formativo “Neuroscienze in evoluzione”, promosso dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara e La Spezia in collaborazione con ANIN – Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze.L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto interdisciplinare sul rapporto sempre più stretto tra neuroscienze, innovazione tecnologica e assistenza infermieristica, richiamando professionisti sanitari, studenti universitari e cittadini interessati a uno dei temi più attuali della medicina contemporanea.Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, che ha ringraziato i professionisti sanitari presenti sottolineando «l’importanza insostituibile del loro lavoro». Sul palco, insieme al primo cittadino, anche Luca Fialdini, presidente OPI Massa Carrara, e Gian Luca Ottomanelli, presidente OPI La Spezia.
L’evento ha assunto inoltre un forte valore simbolico per il territorio lunigianese, area di confine tra Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna, dimostrando come la collaborazione tra professionisti e istituzioni possa superare limiti geografici e amministrativi. Un messaggio perfettamente in linea con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in occasione del centenario della Giornata Internazionale dell’Infermiere, ha ricordato come «nessuno si salva da solo».
Nel corso della giornata si sono susseguiti dieci interventi dedicati alle più recenti evoluzioni delle neuroscienze cliniche e sperimentali. Ampio spazio è stato riservato al rapporto tra nuove tecnologie e assistenza ai pazienti neurologici, con approfondimenti sui sistemi di comunicazione assistita per persone affette da malattie neurodegenerative avanzate, come l’utilizzo dei puntatori oculari. Tra gli esempi citati anche quello del celebre fisico Stephen Hawking, che grazie alle tecnologie assistive riuscì a proseguire la propria attività scientifica nonostante la malattia del motoneurone.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al neuromonitoraggio avanzato in sala operatoria, alla Deep Brain Stimulation – tecnica che utilizza elettrodi per modulare l’attività cerebrale in patologie come il Parkinson – e alle Brain Computer Interface, sistemi in grado di creare un’interazione diretta tra cervello e dispositivi tecnologici. Strumenti che aprono scenari innovativi ma che richiamano inevitabilmente anche profonde riflessioni etiche sul controllo dei comportamenti, della memoria e sul potenziamento cognitivo.
Il filo conduttore dell’intera giornata è stato però soprattutto umano e assistenziale: la malattia neurologica irrompe nella vita delle persone in modo improvviso, trasformando equilibri familiari, relazioni e identità personali. Da qui la necessità di costruire percorsi di supporto continui e multidisciplinari, capaci di accompagnare pazienti e caregiver anche dopo la dimissione ospedaliera.
Nel suo intervento dedicato all’“Impatto dei bisogni sociali sulla salute”, Cristiana Rago di ANIN ha evidenziato l’importanza di restituire centralità sociale e relazionale alla persona colpita da patologie neurologiche, valorizzando la relazione assistito-caregiver e promuovendo programmi educativi personalizzati, supporto infermieristico specializzato, teleassistenza e monitoraggio continuo attraverso strumenti digitali e contatti a distanza.È emersa con forza anche la necessità di un coordinamento sempre più efficace tra servizi sanitari territoriali, fisioterapia, logopedia, scuola e assistenza domiciliare, in linea con il Decreto Ministeriale 77/2022 sul potenziamento della sanità territoriale e con la Legge 219/2017 sull’autodeterminazione terapeutica.In chiusura, la consigliera OPI Rebecca Del Re ha richiamato l’attenzione anche sul tema del danno cerebrale anossico e della morte encefalica, ricordando come «la neurodegenerazione totale a insorgenza improvvisa rappresenti uno dei volti più duri della realtà assistenziale alla quale gli operatori sanitari sono chiamati a rispondere».









