Si è conclusa con un bilancio positivo e una straordinaria partecipazione la terza edizione di “Pitagorà – Progetti, Idee, Territorio”, la campagna di sensibilizzazione andata in scena stamattina nella cornice del Country Club di Pontremoli. L'evento ha visto la presenza di circa duecento studenti delle classi prime degli istituti superiori della Lunigiana, coinvolti in una mattinata interamente dedicata alla salute, alla prevenzione, al benessere e all'ascolto consapevole. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici istituzionali presenti. Il presidente della Società della Salute, Roberto Valettini, ha sottolineato l'importanza di offrire ai giovani una guida utile e strumenti intelligenti per affrontare le sfide della vita, dai comportamenti corretti alla gestione delle dipendenze fino alla corretta alimentazione. “Nel passato questa giornata ha risolto problemi e affrontato situazioni complesse – ha dichiarato Valettini – e sono contento di avere inaugurato una nuova edizione che spero possa essere utile. Non abbiate timore di chiedere e confrontarvi”. Sulla stessa linea d'onda si è inserito l'intervento del primo cittadino Piercamillo Cocchi, che ha rimarcato l'orgoglio per il terzo anno consecutivo di successo dell'iniziativa, evidenziando come i temi trattati siano di estremo interesse per i ragazzi della loro età e ribadendo che la SdS continuerà a coinvolgere gli studenti su argomenti concreti come i corretti stili di vita e la prevenzione delle dipendenze, invitandoli a non avere paura di cercare aiuto e a superare ogni timore. A chiudere il quadro degli interventi è stato il direttore della SdS Lunigiana, Marco Formato, che ha rimarcato la centralità di fare conoscere direttamente sul campo i servizi presenti nel territorio: l'obiettivo fondamentale è fare in modo che i ragazzi sappiano quali realtà esistono e a chi rivolgersi in caso di necessità, trasformando ogni stand allestito in un presidio tematico di orientamento e supporto concreto. L’evento si è aperto con lo spettacolo teatrale e momento di riflessione dal titolo ‘Non aprite quella porta’, curato da Matteo Procuranti e Piergiorgio De Rito. Un'occasione d'impatto pensata per dialogare con i ragazzi su temi cruciali attraverso i linguaggi dell'arte e della comunicazione. Nel corso della mattinata gli studenti presenti, suddivisi in gruppi, hanno potuto visitare gli stand tematici per approfondire la conoscenza dei servizi sociosanitari attivi sul territorio, come il Ser.D, il servizio dedicato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle dipendenze per fornire assistenza mirata a singoli, famiglie e istituzioni, il Consultorio Giovani, concepito come uno spazio di ascolto e dialogo protetto per i ragazzi tra i 13 e i 25 anni, accessibile in piena autonomia anche per i minorenni senza la necessità dell'accompagnamento genitoriale. Spazio inoltre al servizio Nutrizione e Movimento, incentrato sull'educazione alimentare e sulla promozione di stili di vita sani tramite consulenze personalizzate, e all'Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza (U.F.S.M.I.A.), attiva nell'ambito della prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva da 0 a 18 anni. La panoramica dei servizi si è completata con il Consultorio Familiare, il Centro Donna e il Centro Minori, pensati come presidi integrati di ascolto e aiuto per la tutela della salute della donna in tutte le fasi della vita, degli adolescenti e delle relazioni familiari. In conclusione l’intervento di Maurizio Varese, direttore dell'Area Dipendenze dell'Azienda USL Toscana nord ovest, che ha coinvolto gli studenti in un acceso dibattito sul tema delle dipendenze, traendo spunto soprattutto dalle domande che loro stessi avevano posto durante la visita agli stand.









