«Sulla questione Massa Capitale della Cultura sarò breve, perché non è mia intenzione polemizzare, ma solo trasmettere la consapevolezza delle realtà del nostro territorio», dichiara Stefano Benedetti, presidente Massa Città Nuova.
«Sarei soddisfatto se Massa riuscisse ad imporsi agli altri comuni che partecipano all'iniziativa - continua Benedetti - perché intanto potremmo godere tutti di un premio milionario che ci permetterebbe di investire sulla cultura e poi perché un eventuale successo migliorerebbe sicuramente l'immagine della nostra città. Questo secondo me è però il vero problema: le valutazioni dei candidati dovrebbero essere espresse non solo sulla base dei progetti futuri, ma anche sull'attuale realtà del territorio. Nel merito, bene ha fatto il Sindaco Persiani a Roma, durante l'intervento di fronte alla Commissione esaminatrice, a citare ed esaltare con flash culturali e citazioni varie alcuni comuni della Lunigiana, come Pontremoli, che rappresentano davvero un esempio non solo di cultura, ma anche di dignità e di serietà amministrativa.
È ormai riconosciuto da tutti che la Lunigiana è il cuore della cultura della Provincia, ma di una cultura che funziona e attrae persone e turisti che alimentano economicamente le casse dei comuni, migliorando così la qualità di vita dei cittadini che tradizionalmente offrono una ospitalità senza precedenti.
Secondo me e lo dico sapendo che molti dei "farfalloni" che sono andati a Roma non saranno d'accordo, la Cultura con la C maiuscola, non è fatta solo da monumenti, come ad esempio il Teatro Guglielmi o dalle bellezze naturali, come il marmo, ma è un termine che va considerato più complessivamente perché arriva fino al cuore della gente. La cultura è anche il rispetto dell'ambiente e del territorio, cosa che nella nostra città non esiste, poiché coloro che ci amministrano badano solo alle apparenze e alla propaganda falsificata e non hai problemi concreti che in questi anni ci hanno trascinato in un degrado diffuso con conseguente malcontento generale.
Sarei curioso di sapere - scrive Benedetti - cosa penserebbe la Commissione nominata dal Ministero, arrivando al casello di Massa, avvolta da un terribile puzzo proveniente dal Lavello e/ o dal Cermec.
Il Sindaco ha dichiarato a Roma che la nostra è una città turistica, dimenticandosi di dire che la Partaccia, considerata storicamente una delle zone campeggi più grandi d'Europa, vive oggi in un totale stato di degrado e abbandono, che la costringe a subire un calo annuale e costante di presenze estive.
Ma cosa dire del Castello Malaspina ormai chiuso da diversi anni?
Pochi giorni fa i commercianti e i residenti di Marina di Massa hanno protestato pubblicamente accusando l'amministrazione e il Sindaco Persiani di averli abbandonati completamente.
Per non parlare delle zone collinari e termali completamente disertificate.
Ma la cosa che colpisce particolarmente è il degrado generale del territorio massese, sporco fino all'inverosimile e con strade insicure piene di buche con tutte le conseguenze del caso.
Per carità - conclude Benedetti - se la Commissione Ministeriale deciderà di scegliere Massa come Capitale della Cultura saremo tutti soddisfatti, ma ciò non risolverà le problematiche decennali che ci hanno fatto diventare una città "Poco attraente", termine utilizzato proprio ieri a Roma dal Sindaco Persiani che ci amministra da ben "8 anni"......lascio a voi le dovute conclusioni».
Benedetti, presidente Massa Città Nuova: "Se la Commissione deciderà di scegliere Massa come Capitale della Cultura saremo tutti soddisfatti, ma ciò non risolverà le problematiche decennali del territorio"
Scritto da Redazione
Cronaca
28 Febbraio 2026
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