Tramite una nota, il Circolo "Arci Caccia - I compagni della natura", sezione di Massa Carrara, nella persona del suo presidente Stefano Cattani, pone alcune domande sul sito e sulla problematica di Cava Fornace.
Nello specifico l'associazione chiede «chiarimenti in riferimento ad un evento avvenuto il 6 maggio 2024, e dopo aver appreso con un certo interesse, da vari organi di stampa, che la società "Programma Ambiente Apuane", gestore della discarica di Cava Fornace, sente l'esigenza di un confronto al fine di ristabilire la realtà dei fatti».
Le domande che l'associazione pone alla società "Programma Ambiente Apuane" sono le seguenti: «Quali sono i livelli di sicurezza di accumulo di percolato autorizzato per Cava Fornace? Nello specifico in data 6 maggio 2024 che altezza avevano i livelli ed erano state prese misure straordinarie di gestione in vista delle previsioni metereologiche che prevedevano forti accumuli di pioggia?»
L'associazione prosegue chiedendo inoltre «se la fase emergenziale sia ancora in essere, e se dopo due anni le autorizzazioni per il rilascio nella rete fognaria siano ancora in vigore».
In conclusione Arci Caccia si domanda «se tale procedura straordinaria abbia ripercussioni economiche sul costo dello smaltimento attraverso la rete fognaria e nel caso a quanto ammontino le spese. Cattani e l'associazione tutta, restano dunque in attesa, fiduciosi in una rapida ed esaustiva risposta, da parte della società che gestisce la discarica, ai quesiti e chiarimenti richiesti in questo fine febbraio».
Il Circolo "Arci Caccia" di Massa Carrara chiede chiarimenti sul sito di Cava Fornace
Scritto da Martina Alibani
Cronaca
28 Febbraio 2026
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