In tanti continuano a non crederci. Molti, all'oscuro della decisone si rammaricano di non aver potuto fare un ultimo assaggio: la storica gelateria Enzo ha chiuso i battenti in questo inizio di febbraio che lascia davvero con il sapore di amaro i tantissimi estimatori di quello che è stato per decenni il miglior gelato della città. La notizia, filtrata sui social e poi conclamata dall'evidenza della saracinesca abbassata dello storico negozio in via Giovan Pietro ad Avenza, sta diffondendo in città un grande senso di rimpianto e di malinconia. Per moltissimi, tutt'altro che giovani, Enzo è uno dei più bei ricordi della loro infanzia, quando il fondatore e storico gelataio Enzo Bachechi, originario di Altopascio, arrivò ad Avenza e cominciò a portare il suo gelato in giro per mezza città con il famoso carrettino e la sua immancabile trombetta. Un suono caro alla memoria di tantissimi bambini degli anni '70 che apettavano le quattro del pomeriggio per correre al richiamo della trombetta, a prendersi lo squisito gelato nel cono o nella coppetta. Un appuntamento perduto nelle pieghe del tempo, che non è mai uscito dalla memoria, perchè, quel gelato straordinariamente buono, ha continuato per decenni ad essere prodotto, fino a oggi. Fino a ieri, quando Enzo ha chiuso, Negli anni '80 la fama della bontà del gelato di Enzo faceva mettere in coda avventori anche da fuori città. Il fondatore, Enzo, continuò a produrre il suo gelato nello stesso modo e passò ricette e maestranze ai due figli Roberto e Romano che, insieme alla madre, signora Ottavia, hanno continuato a portare avanti una delle tradizioni più buone della storia della città. C'erano gusti sublimi nel suo banco, che faceva solo Enzo, come il Malaga, una crema aromatizzata con dentro l'uvetta o il gusto Noce, una vera delizia . E la sua celebre Stracciatella fatta con colate di ottimo cioccolato fondente, che si rapprendeva in abbondanti grumi di delizia, o il Cioccolato che tradiva l'uso di materie prime eccellenti. La gelateria aveva anche un ba,r diventato, negli anni, un punto di ritrovo fondamentale per Avenza, amatissimo quanto il meraviglioso gelato. Le ragioni della chiusura sono, ovviamente legittime e riservate, oltrechè sempre comprensibili, ma il dispiacere per la sparizione di un luogo, di sapori, di tradizioni così care e radicate non può consolarsi altro che coi ricordi. E con la brutta sensazione di aver fatto un passo definitivo in più verso una città molto più povera e triste di quella che, sempre in meno, ricordano.
Enzo ha chiuso: il gelato che ha deliziato generazioni di carrarini lascia un vuoto amaro di tradizioni antiche e ricordi
Scritto da Vinicia Tesconi
Cronaca
09 Febbraio 2026
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