Un lungo elenco di criticità. Il consigliere Massimiliano Bernardi segnala le condizioni che sono costretti ad affrontare gli alunni della classe quinta superiore, sede di Carrara, dell'indirizzo di Scienze Umane.
Di seguito riportiamo la relazione scritta dal consigliere Bernardi, che spiega:
"Le criticità che stanno vivendo come classe dell'indirizzo di Scienze Umane, una situazione che si trascina da anni senza una soluzione concreta. (classe quinta superiore, si trovano nella sede su a Carrara):
1. Sede divisa dell'indirizzo.
L'indirizzo di Scienze Umane continua a essere distribuito su due sedi diverse, con gravi difficoltà organizzative e impatti sulla continuità didattica. Difatti lo Scienze Umane fa parte dell'istituto Montessori Repetti che comprende Linguistico, Classico e Scienze umane appunto, sottolineo che gli studenti delle scienze umane sono gli unici ad essere sparsi per metà nella sede di marina di carrara in villa ceci e un po' nella sede del classico a carrara; sono stati fatti scioperi, manifestazioni nel corso di questi anni e nessuno mai ha trovato una soluzione (la provincia è a conoscenza di questa problematica)
2. Aula non conforme alle norme di sicurezza.
È ancora presente una lavagna a rullo con manopola, considerata non a norma e più volte segnalata come "illegale", mai rimossa negli anni. • Gli spazi tra banchi e cattedra sono troppo ridotti e non rispettano i requisiti minimi di sicurezza per il passaggio e l'evacuazione. (referente della sicurezza scolastica al corrente, ma a sua detta a "norma").
3. Problematiche strutturali serie (freddo, spifferi, infiltrazioni).
Il termosifone non scalda: è stato sostituito, ma anche il nuovo non funziona correttamente perché – come riferito dai tecnici – non arriva abbastanza acqua dalle tubature e il problema non è risolvibile. Questo ha portato a stare in classe con borse delle acque calde, coperte pesanti, soffrendo comunque il freddo(situazione segnalata a settembre e non è stato mai fatto nulla fino ad oggi); proprio lunedì è capitato un episodio sgradevole dove una docente ha portato in classe una stufetta elettrica, (a sue spese) proprio perché il malessere è collettivo quindi riguarda anche i docenti, hanno provato ad accenderla per vedere se la situazione migliorasse ma è saltata la corrente (più e più volte), disfunzione già presente da settimane, come se non bastasse il personale ATA ha dato la colpa agli studenti di questo avvenimento e ha impedito di attaccare la stufetta. Durante la mattinata poi, dato il troppo freddo, tutta la classe ha deciso di uscire prima da scuola, venendo comunque criticate per questa scelta costatando che fosse un "alibi per saltare scuola". • Ci sono buchi nella parete da cui entrano spifferi. • La finestra ha vetri troppo sottili e non isolanti (confermato dal sopralluogo della Provincia). • Il cassone della tapparella è danneggiato e presenta un'apertura verso l'esterno: da lì entrano aria fredda e condensa. La tapparella è rotta e non può essere utilizzata, questo compromette le lezioni se si vuole utilizzare il proiettore (mal funzionante oltretutto)
4. Dotazioni tecnologiche insufficienti.
Siamo l'unica classe senza LIM. • Disponiamo solo di un proiettore che funziona male, cosa che compromette alcune attività didattiche e crea una disparità rispetto alle altre classi, dato che nel plesso tutte le classi hanno una lavagna digitale, l'unica a non averla è la nostra. Più e più volte è stata fatta richiesta ma ci è stato detto che "non è presente nessuna lim disponibile"(piccola parentesi del fatto che l'anno scorso è stato fatto un ordine dalla scuola con dei fondi per comprare lim nuove, scatoloni su scatoloni di lavagne digitali e ancora ci sono alunni/e che non hanno il diritto di provvedere a essa).
5. Problemi anche nella collocazione temporanea (aula informatica).
Sono stati spostati momentaneamente nell'aula informatica, ma è stato comunicato dal referente della sicurezza che non possono restarci per 5 ore consecutive perché non rispetta le norme: • finestra troppo piccola, quindi insufficiente aerazione; • scarsa illuminazione naturale, non adeguata per permanenze prolungate degli studenti. • Pur avendo questi limiti, l'aula informatica è l'unica che soddisfa i bisogni didattici: è grande, calda, ha una LIM funzionante, banchi ampi e spazi adeguati. Essendo solo in undici, gli spazi sarebbero più che sufficienti. • Il problema principale è che non viene individuata una collocazione stabile che garantisca condizioni adeguate a una normale attività scolastica.
In conclusione, le problematiche elencate sono presenti da anni, speriamo di trovare una soluzione", si augura Bernardi.









