Lo scorso 4 Marzo in Consiglio comunale avevo comunicato all’amministrazione comunale come le carte d’identità in scadenza nel 2026 fossero 10421 e come evidentemente non fossero sufficienti i giorni con gli attuali orari previsti per soddisfare la relativa mole di rinnovi. Il caos di questi giorni all’anagrafe comunale conferma che la consueta mancanza di ascolto del Sindaco Persiani si traduce in noncura"nza dei bisogni spiccioli e quotidiani delle persone; in maniera erronea forse confonde la narrazione da intrattenitore sul Giro d’Italia, qualche ripresa video nei cantieri PNRR e i preparativi per il centro natatorio la soluzione a tutti i problemi della città?” dichiara Bennati del Polo P&S. “Non è tollerabile pure l’inerzia dell’assessore Acerbo che in oltre tre mesi non è stato capace di trovare una qualsiasi soluzione insieme al dirigente. La soluzione invece esiste ed è quella di chiedere aiuto e solidarietà agli altri sindaci con un gesto di grande saggezza amministrativa che dovrebbe compiere il Sindaco Persiani. Com’è che ancora non ci hanno pensato pur mancando poco tempo ormai?” domanda Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra continua a ricevere proteste dalla cittadinanza per la difficoltà a effettuare il passaggio alla Carta d’identità elettronica, imposto dal Governo Meloni entro il 3 Agosto, per questo chiediamo solidarietà e aiuto a tutte le forze politiche progressiste e di sinistra perché attivino le loro amministrazioni comunali per aiutare Massa. Se il Governo non sposta tale data serve un’immediata azione del Sindaco Persiani per siglare quante più convenzioni possibili con i comuni limitrofi e nel più breve tempo possibile. E’ chiaro che un passaggio del genere porterà una perdita di incassi per il nostro comune in termini di diritti di segreteria e spese di istruttoria ma in questo momento di emergenza è urgente soddisfare il bisogno di tutta la cittadinanza per ottenere la CIE. L’incapacità di affrontare il tema da parte dell’amministrazione ha creato oggi l’emergenza che ricade sui cittadini e cittadine che pagano attraverso un disservizio importante. Basti pensare alla diffusa e spesso indispensabile utilizzazione dell’identità digitale, per cui il caos attuale ricade sui lavoratori e sulle lavoratrici del comune che rappresentano la prima trincea rispetto alle legittime proteste dell’utenza. Si sono gettate le basi per un potenziale mancato introito per le casse comunali. Da questo stato di cose, creato per incapacità di gestione, non si esce se non ammettendo il fallimento, magari con un passo indietro dell’assessore, e con la consapevolezza che occorrono misure di emergenza, come appunto l’aiuto dei comuni limitrofi. Che speriamo possa arrivare nel più breve tempo possibile.
Il Polo P&S: per la CIE l’amministrazione comunale chieda aiuto ai comuni limitrofi
Scritto da Redazione
Cronaca
29 Maggio 2026
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