Massa, 4 novembre 2026. Una mattina solenne e partecipata ha riempito piazza degli Aranci per le celebrazioni del Giorno dell'Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. La Provincia di Massa-Carrara ha reso omaggio a chi ha dato la vita per la Patria e ha espresso gratitudine a chi, ogni giorno, in divisa, garantisce sicurezza e libertà al Paese. Una piazza raccolta, tra autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma e cittadini di ogni età, ha condiviso un momento in cui il ricordo del passato si è intrecciato con il senso di appartenenza a una comunità nazionale.
La cerimonia si è aperta con lo schieramento e l'ingresso solenne dei Gonfaloni dei Comuni del territorio, dell'Unione Comuni Lunigiana e della Provincia di Massa-Carrara, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare. Poi l'alzabandiera, sulle note dell'Inno di Mameli, e la lettura dei messaggi delle Alte Autorità e del Bollettino della Vittoria, le parole che nel 1918 sancirono la fine della Grande Guerra e che ogni 4 novembre tornano a risuonare nelle piazze d'Italia. Il Prefetto Gaetano Cupello ha preso la parola con un'allocuzione dedicata al valore dell'unità nazionale e al ruolo delle Forze Armate, seguito dalle riflessioni degli studenti del Liceo Classico "Pellegrino Rossi", segno che la memoria passa, viva, alle nuove generazioni.
Il momento più atteso è stato la consegna delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Presidente della Repubblica. Il Prefetto ha nominato Commendatore la dottoressa Marina Pratici, Ufficiale Renato Musetti, e Cavalieri Giovanni Bedini, Roberto Poggi e il colonnello Alessandro Dominici.
𝐔𝐧 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚
Quando è stato pronunciato il nome di Alessandro Dominici, l'applauso ha avuto il calore di chi riconosce un volto familiare. Presente alla cerimonia, il colonnello è stato accompagnato dal Prefetto per la consegna dell'onorificenza dal colonnello Andrea Fabi, attuale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Massa-Carrara: un passaggio di testimone simbolico, tra chi ha guidato il Comando dall'estate 2024 a settembre 2026 e chi oggi ne raccoglie l'eredità con equilibrio, competenza e presenza costante sul territorio. La piazza ha salutato in Dominici un comandante che ha saputo farsi sentire vicino alla comunità, e nel colonnello Fabi la garanzia che quel legame con i cittadini continua, nel segno del servizio e della prossimità che da sempre contraddistinguono l'Arma.
Il percorso di Dominici racconta un uomo di istituzioni e di studio. Formatosi alla Scuola Allievi Carabinieri e alla Scuola Sottufficiali di Roma, è poi passato dall'Accademia Militare di Modena e dalla Scuola Ufficiali Carabinieri. Alla preparazione sul campo ha affiancato quella accademica, con due lauree: Giurisprudenza alla "Sapienza" di Roma e Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna a "Tor Vergata". Una doppia anima, giuridica e operativa, che ha segnato il suo modo di servire lo Stato.
Ha prestato servizio in molte zone d'Italia, comandando tra l'altro la Compagnia alla Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, in Sardegna, e ha portato la divisa anche lontano dai confini nazionali, nelle missioni internazionali di peacekeeping in Palestina, dove l'Arma è sinonimo di equilibrio e di fiducia. Per quattro anni, dal 2020 al 2024, ha guidato il Nucleo Radiomobile di Roma, uno dei presìdi più impegnativi del pronto intervento nella Capitale, prima di approdare sulle Apuane.
Da settembre 2026 è allo Stato Maggiore della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dove trasmette l'esperienza a chi sarà l'Arma di domani. Averlo premiato proprio oggi, nel giorno in cui si ricorda chi ha servito il Paese fino all'estremo sacrificio, ha un valore speciale. Per un ufficiale che ha fatto del senso del dovere la propria bussola, la nomina a Cavaliere è il giusto sigillo a una carriera di dedizione. A lui, da Massa-Carrara, un grazie sincero e l'augurio di ogni bene; al colonnello Andrea Fabi, l'augurio di buon lavoro nel solco di una tradizione di vicinanza e servizio.
𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚
La mattinata è proseguita con l'omaggio ai Caduti e la benedizione della corona d'alloro, deposta ai piedi del monumento in un clima di raccoglimento, accompagnata dai canti dei maestri Sergio Bologna e Vladimir Rentov e dall'Orchestra a Fiati del Liceo Musicale "Felice Palma". Le note hanno dato voce a un sentimento condiviso di gratitudine verso chi ha servito e serve il Paese. Nel pomeriggio il solenne ammainabandiera, a cura dell'Arma dei Carabinieri, ha chiuso una giornata di commozione e orgoglio civico, ricordando che l'unità nazionale è un patrimonio da custodire ogni giorno.
Massa celebra il 4 Novembre: in piazza degli Aranci la memoria, la gratitudine e il saluto al colonnello Dominici
Scritto da Carmen Federico
Cronaca
04 Novembre 2026
Visite: 215
- Galleria:









