A seguito di alcuni avvistamenti di lupo in diversi quartieri del comune di Massa, l'amministrazione comunale ha emesso un'ordinanza per cercare di ridurre la possibilità che gli animali si avvicinino alle aree urbane. Le indicazioni sono state presentate nei giorni scorsi presso la sala del Consiglio Comunale grazie all'intervento della biologa Paola Fazzi di Smart Revolution, del tenente colonnello Gordon Cavalloni del nucleo dei Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari, e di Roberto Acerbo, assessore con delega all'ambiente del comune di Massa. Sono state inoltre illustrate le caratteristiche del lupo e le linee guida su come comportarsi per non favorire l'interazione con l'uomo, secondo quanto previsto dal Protocollo Sperimentale per l'identificazione e gestione dei lupi urbani e confidenti di ISPRA (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) realizzato in collaborazione con il progetto LIFE Wild Wolf. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea, è stato avviato nel 2023 con durata quinquennale ed ha l'obiettivo di approfondire i fattori che favoriscono la presenza del lupo in contesti urbanizzati, analizzando le interazioni con persone e cani così da individuare strategie efficaci per ridurre tali dinamiche, mantenendo la specie il più possibile selvatica e distante dall'uomo. Coinvolge 8 Paesi europei e 18 partner, tra cui i Carabinieri Forestali, che possono intervenire localmente in caso di avvistamenti o situazioni più complesse. Smart Revolution supporta l'Istituto di Ecologia Applicata, coordinatore del progetto, nel monitoraggio dell'andamento delle azioni e nella raccolta e analisi dei casi di interazione tra lupo e persone.
"Nel mese di febbraio sono stati segnalati alcuni incontri - ha riportato l'assessore Roberto Acerbo - e per questo l'amministrazione ha provveduto ad emettere un'ordinanza dove vengono indicate le pratiche da adottare. In primis abbiamo modificato con Asmiu gli orari di conferimento della differenziata in questi quartieri per evitare che i rifiuti rimangano esposti durante la notte e possano attirare i lupi". Gestire in modo corretto le forme di conferimento dei rifiuti e dei resti alimentari, così come rendere gli scarti di origine animale e il cibo di animali domestici inaccessibili, è fondamentale per una coesistenza equilibrata tra le persone e la fauna selvatica. Custodire gli animali domestici in modo responsabile è un altro aspetto da non trascurare. Durante le passeggiate, per esempio, è importante tenere il proprio cane al guinzaglio, specialmente in zone boschive o comunque nella natura. Il cane, infatti, è un elemento attrattivo per il lupo e tenerlo sotto controllo riduce la possibilità di situazioni rischiose. "La presenza del lupo sul territorio anche in prossimità di aree abitate è oggi abbastanza frequente, e in Italia, così come anche in altre parti d'Europa, l'esistenza del lupo è il risultato di un ritorno naturale della specie in quanto, appunto, specie protetta. Il lupo generalmente ha timore dell'uomo - conclude Paola Fazzi - e questa diffidenza è qualcosa da incentivare per mantenere una coesistenza equilibrata". "È necessario evitare qualsiasi contatto e mantenere adeguate distanze dalla fauna selvatica - spiega il Tenente Colonnello Gordon Cavalloni - al fine di prevenire interazioni ed evitare situazioni di conflitto. Si raccomanda di non inseguire i lupi, né a piedi né in macchina, e in caso di incontro ravvicinato mantenere la calma, non avvicinarsi, fare rumore per cercare di spaventarlo e farlo allontanare".









