"La revoca dell’assessore Benfatto e la sua sostituzione con l'ex candidato a sindaco nel 2007, Gianmaria Nardi, sconfitto da Zubbani alle primarie, non è un rimpasto: è un atto di commissariamento politico" lo afferma il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che aggiunge: " A Carrara non governa Arrighi, governa il Partito Democratico. Serena ha scelto di non decidere, di non difendere, di non guidare. Ha scelto di obbedire. Non è amministrare: è sopravvivenza politica in cambio della sua candidatura bis. Il tutto in una città ostaggio dei ritardi del PNRR, che invece di rilanciarla l’ha trasformata in cantieri ovunque, con disagi continui, strade interrotte e attività penalizzate. E soprattutto: nessuna certezza sui tempi. Il PNRR, invece di trasformare la città, l’ha immobilizzata. Altrove si tagliano nastri, a Carrara si spostano transenne. Occasione persa anche sulla cultura: si annunciava la candidatura nazionale, ma è arrivato un riconoscimento regionale, buono per la propaganda, ma incapace di cambiare il destino della città. Non un passo avanti, ma un passo indietro. Sul marmo, il cuore economico di Carrara, l’Amministrazione sceglie ancora una volta la strada più comoda: non scegliere. Due anni di proroga, zero visione, zero strategia e, passati i quattro anni, nessuna direzione, nessuna decisione, nessun risultato. Il rinvio è diventato un metodo di amministrare. Cosa dire poi del decoro urbano e della sicurezza? Un disastro totale: il decoro urbano non è una priorità, ma un problema ignorato. I paesi a monte sono lasciati nell'oblio, il centro storico è sempre più pericoloso e sporco. Sulla sicurezza, solo parole: nessuna presenza concreta, nessuna svolta. Il presidio della polizia municipale ad Avenza resta una promessa mancata. Il peso e l'impegno che Arrighi, Presidente della Conferenza zonale delle Apuane, ha messo a favore dei suoi concittadini è pari a zero. Sulla sanità non ha scelto e i cittadini sono stati dimenticati: liste d’attesa interminabili, servizi spostati in strutture provvisorie, soluzioni inadeguate. La RSA di Fossone è stata cancellata: al suo posto un Ospedale di Comunità che non risponde agli stessi bisogni. Anche qui lo schema è chiaro: le decisioni arrivano dal PD locale e regionale e Carrara le subisce.Un sindaco che non governa è il punto politico più evidente. Arrighi non guida. Arrighi esegue. La vicenda Benfatto lo dimostra senza ambiguità: nessuna difesa, nessuna autonomia, nessuna leadership, senza ruolo riconosciuto. Carrara è in mano agli equilibri di partito e le decisioni non nascono in Comune, ma in Via Groppini. Nomine, rimpasti, scelte strategiche: tutto risponde a logiche interne al Partito Democratico e la città resta fuori, con i problemi insoluti".
Questa non è amministrazione. È gestione del potere. Il conto arriverà e il paradosso è sotto gli occhi di tutti: lei è il candidato ideale per chi vuole batterla. Quattro anni di ritardi, rinvii e scelte subite non si cancellano. Si pagano.








