Venerdì 20 ci sarà l'inaugurazione del Parco dei Quercioli intitolato alla "Poesia Dialetto in massese". Presenzieranno il Sindaco Francesco Persiani e il parroco dei Quercioli Don Claudio Hitaj. Il parco, sorto su iniziativa di Franco Frediani, ha così, finalmente, la sua titolazione ufficiale e ben distinta dalla titolazione della piazza che è dedicata alla Madonna dei Quercioli. Era il 21 marzo del 2019 quando fu inaugurata la stele in marmo con incisa, dallo scultore Tiziano Gozzani, la poesia "Primavera de Massa" di Ubaldo Bellugi. Negli anni, sono seguite le poesie "Ch'al scighe la peggia!" di Marcello Betti, incisa dagli allievi dell'Istituto Palma e "Inno a Massa" di Decimo del Fiandra incisa dallo scultore Luca Marovino. A queste si va ad aggiungere, questa volta su un sostegno metallico anziche di marmo, la poesia "Massa" di Mario Nancesi che, per l'occasione, sarà recitata dagli alunni delle scuole elementari della Rinchiostra "Carlo Collodi". Alla breve cerimonia, parteciperanno, con la lettura di brani propri e di Giovanni Jannello e Annibale Zanza, gli attori-autori Fabio Cristiani, Massimo Dalle Luche, Armando Manfredi e Mario Ricciardi. Per l'occasione troverà miglior collocazione anche la targa descrittiva del parco e della storia del Santuario della Madonna dei Quercioli. Nell'invitare la cittadinanza a partecipare, Frediani si augura che la cerimonia non sia fine a se stessa ma il Parco divenga palcoscenico stabile per celebrare il dialetto massese, così come avvenne, in collaborazione col quotidiano La Nazione, con l'iniziativa del 4 giugno 2022 "A ve legge la mè" alla quale presero parte molti poeti dialettali che, presentati dall'attore e autore Fabio Cristiani, decantarono le loro poesie. Un parco dunque, forse l'unico in Italia dedicato al dialetto, da vivere da chiunque, singoli cittadini, associazioni o compagnie teatrali, voglia diffondere e tramandare il nostro dialetto. Un'idea che Frediani coltiva da molto tempo, potrebbe essere quella di organizzare un vero e proprio Festival del Dialetto e invitare a parteciparvi rappresentati dei comuni limitrofi quali Carrara, Pietrasanta ecc. si da farne un richiamo anche a fini turistico-culturali.
Nancesi Mario, nasce a Massa il 28 aprile 1928. Di professione marmista ma poeta e scrittore in dialetto massese nel tempo libero. A lui si devono numerose opere, molte scritte con l'amico di sempre Emidio Mosti. Su tutte, il "Dizionario enciclopedico del vero dialetto massese" e la raccolta "Proverbi,detti, modi di dire in dialetto massese". Collaboratore della rivista Le Apuane, fu tra i fondatori dei premi letterari dialettali "Certame Dialettale Massese" e "Premio Letterario Candia il Gioiello" di cui fu a lungo presidente. Per i suoi meriti quale benemerito della cultura popolare massese, nel 1980 fu insignito della medaglia d'oro del Comune di Massa. Raggiunta l'età della pensione si era dedicato a diffondere il dialetto massese quale insegnante alla Scuola della terza età "Don Milani" di Marina di Massa. Mario muore a Massa il 31 agosto 2021 all'età di 93 anni.
La poesia "Massa" di Nancesi :
I dicene che Massa a l'è un bèl sogno,
con'el só celo azzurro, col só maro,
coi monti ch'i l'abbraccen tutta 'ntorno,
il solo ch'i la scalde col só faro.
Da tutt'el mondo intero a l'è 'nvidiata,
i turisti, i si spoghjen con'amoro
sotto a quel solo caldo del'istata...
che 'n poghj giorni i fa cambiai coloro.
Pò drento a quele pinete a reposare...
A iè un freschetto ch'i gh'iardà la vita,
un'aria fina...ch'a se fa sognare.
E quande la stagión a l'è finita,
in tanti i se n'arvan...mortificati
purtroppo Massa, a l'è 'na calamita.









