Anno XI 
Giovedì 2 Luglio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
02 Luglio 2026

Visite: 61

L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026. Il festival ha avuto come fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei e dal 2020 si avvale della collaborazione di un consulente scientifico scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”, Telmo Pievani “cura” nel 2021, Maurizio Ferraris “tracce” nel 2022, Laura Boella “umanità” nel 2023, Mauro Ceruti “cambiamento” nel 2024 e Luigina Mortari “plurale” nel 2025. L’edizione 2026 avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata. La direzione del festival è, come negli anni scorsi, di Emanuela Mazzi. Tra gli ospiti protagonisti di questa edizione: Stefano Bartezzaghi, Mariasole Bianco, Laura Boella, Paola Bonfante, Barbara Carnevali, Sarah Gainsforth, Franco La Cecla, Simone Pollo, Andrea Staid, Beatrice Zerbini e molti altri. In programma la musica di Irene Fornaciari, Michele Bravi e Rocco Papaleo con la sua band; appuntamenti imperdibili di con-vivere 2026 anche gli incontri con Paolo Colombo, Walter Veltroni, Gino Castaldo ed Ema Stokholma.

Costituiranno il programma di questa edizione conferenze, incontri, spettacoli di parola e musica, passeggiate tematiche, mostre, laboratori per tutte le età, appuntamenti dedicati al cibo, alla salute, alla scuola e alla partecipazione civica. Il tema dell’abitare attraverserà discipline e linguaggi diversi, dalla filosofia all’urbanistica, dalla pedagogia all’arte, dalla sociologia alla storia e alla scienza, con uno sguardo ampio sul nostro modo di stare al mondo e di prenderci cura degli spazi, delle relazioni e dell’ambiente. Questo attraverso i luoghi della città che vengono risemantizzati nei giorni della manifestazione. In questo modo il festival stesso diventa l'esempio pratico di cosa significhi "abitare". Non si assiste al festival, lo si abita attraverso la città.

Il quadro tematico che orienta questa edizione prende avvio dalla riflessione proposta da Elena Granata: vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni politiche, morali, etiche ed estetiche che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare non significa infatti soltanto possedere una casa, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione si colloca una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali, ma uno spazio di relazioni e di interdipendenza, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda.

Gli incontri di parola

Gli incontri di parola di con-vivere 2026 esploreranno il tema dell’abitare nelle sue molte dimensioni, interrogandoci su come costruire luoghi più giusti, più vivibili e più umani:

  1. Ripensare gli spazi: la casa e la città;
  2. Custodire il futuro: il pianeta;
  3. la cura come “linguaggio” dell’abitare.

Ad aprire il festival, il 10 settembre, sarà la consulente scientifica Elena Granata, con la conferenza inaugurale dedicata al tema di questa edizione. Una riflessione che esplora la profondità del tema dell’abitare e le sue molte sfaccettature. Abitare è molto più che avere una casa: è avere un posto nel mondo, relazioni di prossimità, città accoglienti; è radicamento e relazione con la natura e con il pianeta. Abitare come dimensione progettuale, che ha a che fare con la domanda: come vogliamo ancora vivere insieme?

La prima pista tematica invita a ridisegnare i confini degli spazi urbani, osservati non più come semplici aggregati di cemento, ma come luoghi da ripensare in chiave ecologica, educativa e sociale. Gli incontri esploreranno la crisi abitativa, l'urbanizzazione dei conflitti e il bisogno di riportare la natura e l'infanzia al centro della progettazione comune. Riccardo Bosi, pediatra impegnato sul campo in contesti di marginalità sociale, migrazione e vulnerabilità minorile, con I desaparecidos delle nostre città, affronterà il tema dell’infanzia espulsa dagli spazi urbani contemporanei, interrogandosi sulla possibilità di ridisegnare città più ospitali per i bambini e, dunque, per tutti. Sarah Gainsforth, in Oltre la rendita. Il valore del vuoto, proporrà una riflessione sulla crisi abitativa e sul significato ecologico, urbano e collettivo degli spazi non edificati, sottratti alle logiche della rendita e restituiti alla vita comune. La biologa vegetale Paola Bonfante, con Piante in città, rifletterà sul ruolo delle piante negli scenari urbani presenti e futuri, non solo come elementi decorativi ma come sistemi viventi capaci di connettere atmosfera, suolo e qualità della vita. Annalisa Metta, architetta del paesaggio, interverrà sul tema del paesaggio, visto non come un luogo, ma come una “danza” incessante di corpi, materie, pratiche, desideri, umani e non umani, che senza tregua si accostano, sfiorano, sovrappongono, generando aderenze e attriti, inciampi e abbracci.È molto difficile oggi “sfuggire” alla città, in senso reale e metaforico. La città ha invaso il mondo, che è divenuto un’immensa distesa metropolitana e, nello stesso tempo, il mondo intero è tutto quanto dentro la città. La filosofa Anna Lazzarini, con Abitare la città-mondo, mostrerà come la città sia oggi il luogo in cui si condensano le contraddizioni e la complessità del mondo contemporaneo.La dimensione internazionale appare evidente anche se si volge lo sguardo alle città coinvolte in conflitti. La guerra contemporanea si combatte sempre più dentro le città. Perché ciò avviene? Quali ne sono le conseguenze? L’intervento di Francesco Chiodelli (docente di geografia economico-politica), Città in guerra, analizzerà l’urbanizzazione dei conflitti armati, mostrando come anche le guerre apparentemente più lontane hanno un impatto profondo sulla vita quotidiana nelle nostre città.

La seconda pista tematica allarga lo sguardo alla dimensione globale e alle grandi sfide dell'Antropocene. Un percorso per interrogarci sul futuro del pianeta e sulla nostra percezione della realtà, sospesa tra ecosistemi naturali e mondi digitali. Dalla sostenibilità dei mari all'etica del progresso e ai limiti della nostra presenza sulla Terra. Lo sguardo dall'esterno sul pianeta, acquisito dalla rivoluzione spaziale moderna, costringe a ripensare geopolitica e globalizzazione: ne parlerà il filosofo Matteo Vegetti in La crisi dello spazio contemporaneo.

La filosofa Laura Boella, in Su che pianeta abitiamo? Terra, Globo, Cloud, Web e Bots e il senso di realtà, riprenderà la provocazione di Bruno Latour per interrogarsi sui mondi contraddittori in cui viviamo, tra geografia, tecnologia, esperienza e immaginazione.

Si guarda poi al pianeta attraverso la lente della responsabilità. Il filosofo morale Simone Pollo, con Simpatia per il futuro. È ancora possibile il progresso nell’Antropocene?, porterà il pubblico dentro una riflessione etica sul futuro, sul progresso e sulla condizione ecologica del presente. Stefano Bartezzaghi, semiologo, e Mariasole Bianco, biologa marina, nello spettacolo Cruciverba volant. Abitare il mare, uniranno divulgazione e gioco per affrontare in modo originale i temi della sostenibilità marina (evento realizzato con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale).

La terza area di approfondimento elegge la cura a principio fondativo del vivere insieme e a linguaggio attraverso cui ripensare l’abitare. Curare lo spazio significa prima di tutto curare le relazioni, contrastando l'isolamento e l'individualismo radicale. Gli appuntamenti di questa pista spazieranno dall'esplorazione dell'interiorità e della dimensione poetica, fino a un focus concreto sulla progettazione: un invito a ripensare l'architettura e il design come strumenti di emancipazione e rispetto culturale.

Aprirsi alla dimensione della cura vuol dire volgere innanzitutto lo sguardo alla dimensione intimistica e interiore. La poetessa Beatrice Zerbini, con Abitarsi, offrirà un reading poetico sul coraggio di abitare la propria vita e di fare spazio alla propria voce nel mondo.

L’economista Stefano Zamagni, con Convivenza abitativa e singolarismo. Una contraddizione pragmatica, analizzerà l’incompatibilità tra l’estremizzazione dell’individualismo e ogni autentica forma di convivenza. Il sociologo Stefano Laffi, in Immaginarsi insieme, si concentrerà sulle dinamiche sociali divisive del presente e sulla necessità di ritrovare universali biografici condivisi: quelle esperienze fondamentali, tappe esistenziali e passaggi emotivi che accomunano la vita di ogni essere umano, indipendentemente dalle differenze sociali, economiche o culturali, per vivere insieme senza cedere all’isolamento e per salvaguardare la capacità di immaginare il futuro.

Il nostro modo attuale di abitare il mondo non può quindi essere quello che adotteremo nel futuro: abbiamo già compromesso la maggior parte degli ecosistemi naturali e se continuiamo a pensare solo ai bisogni della nostra specie rischiamo di perdere la sola possibilità che abbiamo di abitare il pianeta Terra. All’omogeneità, ci spiegherà l’antropologo Andrea Staid (in La casa multinaturalista del futuro) le città del futuro dovranno sostituire la ricchezza della diversità in tutte le sue forme; le superfici organiche dovranno invadere, colonizzare, riconquistare quelle minerali, creando varchi per la varietà della vita.

Un approccio più concreto legato a un nuovo modo di progettare saranno rivolti i due interventi di Franco La Cecla e Barbara Carnevali. L’antropologo Franco La Cecla, con Addomesticare l’architettura. Come l'Occidente ha distrutto l'abitare, proporrà una critica dei modelli uniformanti dell’architettura contemporanea e una riflessione sulla necessità di rispettare le diverse culture dell’abitare. La filosofa Barbara Carnevali, in Oggetti che emancipano. Del design come educazione e come politica, partirà dall’intuizione di Maria Montessori per mostrare come il design possa avere una funzione educativa ed emancipatrice.

Due conversazioni offriranno lo spunto per due focus di approfondimento. Il giornalista Filippo Lubrano, nella conversazione Infondata sul lavoro. Cosa faremo se l’AI ci sostituirà in tutto o quasi?, affronterà una delle domande più urgenti del nostro tempo, legata al rapporto tra automazione, identità e organizzazione sociale. Il giornalista Alessandro Mantovani, in un’epoca che pretende di dominare lo spazio attraverso mappe e dispositivi digitali, in Nei labirinti contemporanei affronterà il tema del labirinto come simbolo dell’enigma e dello smarrimento.

Gli spettacoli

Anche il programma serale accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica, racconto, ironia e riflessioni sul contemporaneo.Abbiamo scelto la forma della "conferenza spettacolo" per esplorare l'abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. I 7 progetti urbani firmati Alvar Aaltissimo in Città urgenti (giovedì 10 settembre), rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias Fabrizio Esposito) e Filosofia coatta (alias Giulio Armeni), tra progetti distopici e racconti ironici.

Lo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi (venerdì 11 settembre) con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini, attraverso parole, immagini e musica emotiva, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento FHP Terminal Carrara).

I format di "parole e musica" racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità, i nostri costumi e le nostre emozioni, in un costante dialogo tra generazioni.

Le emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy, il Vietnam, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca, gli oggetti del desiderio consumistico, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti).

’80 contro ’90, presenterà (sabato 12 settembre) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni, usando musiche, film, pezzi di storia e d'arte: si parlerà di Chernobyl, Aids, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto, video, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER).

Gli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l'abitare inteso come "relazione e contatto". Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo.

Doppio appuntamento serale giovedì 10 con Liberidi Liberida di Sabina Guzzanti, che con la sua ironia tagliente e critica sociale, riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze, mescolando politica, lavoro e tecnologia, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi.

Sabato 12 settembre sarà la volta di Michele Bravi in concerto alle 22.15 in piazza Alberica. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l'emozione pura della sua voce e delle sue canzoni.

Domenica 13 settembre alle 21.30 in piazza Alberica il festival chiuderà come sempre con un momento di festa con lo show di Rocco Papaleo, "Perdere tempo mi viene facile": uno spettacolo in cui comicità, poesia, racconto e musica si intrecciano e coesistono in un equilibrio naturale. La musica sarà accompagnatrice di ogni passaggio scenico, diventando presenza narrativa, atmosfera e dialogo continuo con la parola. Perdere tempo mi viene facile è anche il titolo dell’autobiografia di Papaleo: una vera e propria dichiarazione d'intenti e una provocazione contro la frenesia della produttività a tutti i costi.

Il programma creativo

Venire a Carrara nei giorni di con-vivere vorrà dire, anche quest’anno, immergersi in un’atmosfera fatta di riflessione, approfondimento, creatività e partecipazione. Il programma sarà articolato in una pluralità di proposte: mostre, conferenze itineranti, laboratori per tutti, appuntamenti dedicati alla cucina, eventi con le scuole, iniziative sul territorio e momenti di incontro promossi da associazioni e istituzioni locali. Tra le mostre, Con_testi. Abitare a fumetti a cura di Riccardo Corbò sarà allestita nelle sale di Palazzo Binelli. Esporranno: Collettivo Viscosa, LRNZ Lorenzo Ceccotti, Roberto Grossi, Rita Petruccioli. Da diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura, per raccontare il nostro presente, per indagare nei sentimenti, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare. "Abitare" non solo passivamente un luogo, ma prendersene cura: la propria casa, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare; l'abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima; e nel senso più ampio del termine il nostro pianeta, "abitarlo" avendo ben presente la distinzione dallo "sfruttarlo". Rita Petruccioli espone la sua installazione "Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy”, mentre Roberto Grossi le pagine tratte dal suo reportage a fumetti “La grande rimozione”; il Collettivo Viscosa, formato da artiste giovanissime, porta la loro visione fresca e dirompente, Lorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine” ci mostra come potrebbe abitare l'uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva. Un raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. Uno spazio della mostra, curato da Agnese Leone, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti, che attraverso i loro fumetti, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali, il valore della comunità e del cohousing opposti all'individualismo urbano, la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo. 

Il tema dell’abitare coinvolgerà anche la dimensione del corpo, della salute e della cura. Su questo ambito di riflessione ci sarà come nelle scorse edizioni il focus di Nausicaa, nel pomeriggio di domenica 13 settembre.

L’appuntamento Abitare la cura, promosso da Azienda Speciale Regina Elena, inviterà a ripensare le strutture per anziani come case fondate sulle relazioni e non soltanto come luoghi sanitari. L’incontro Abitare il corpo, a cura di AISM, metterà al centro il rapporto tra corpo, ambiente, autonomia e qualità della vita nella sclerosi multipla, anche attraverso esperienze live con tecnologie dedicate. Accanto a questi momenti troveranno spazio altri incontri legati alla salute e alla prossimità, in collaborazione con realtà del territorio.

Il festival darà inoltre rilievo al tema dell’educazione e delle nuove generazioni, con La città ideale. Il punto di vista di bambini e ragazzi, ha coinvolto nei mesi scorsi studenti e studentesse degli Istituti comprensivi della provincia (primaria e secondaria di primo grado) in una riflessione sullo spazio urbano a partire dal loro sguardo. In apertura anche un appuntamento a cura del Parlamento Studenti della Regione Toscana sul futuro delle biblioteche come luoghi di cultura.

Le passeggiate, le visite guidate e gli appuntamenti itineranti, realizzati anche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, costituiranno una parte importante del programma, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire Carrara attraverso la sua storia sociale, artistica, urbanistica e archeologica. Un appuntamento sarà realizzato in collaborazione con Palazzo Cucchiari dove è in corso la mostra Le signore dell’arte.

Grande attenzione sarà riservata anche al cibo come esperienza culturale e comunitaria, con gli appuntamenti di “Parole e cucina”, tra cui Lunigiana. Tra fuoco e radici, Architettura in cucina. Dal gusto all’impiattamento e Architettura in cucina. Spazio vuoto: aria, a cura degli Istituti alberghieri della provincia seguiti da degustazioni gratuite.

 

 

 

 

Sponsor e partner

Il festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila), Comune di Carrara, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus

 

Con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco

 

Con il patrocinio di: Regione Toscana, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana, Provincia di Massa Carrara

 

Con la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara

 

Con il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara

 

Premium Supporter: Fhp Carrara Terminal

Main Sponsor: BPER Banca

 

Sponsor Midi: Chean Srl, Coop Firenze, Generali Assicurazioni, Marmo Canaloni Carrara

Sponsor: Cooperativa Cavatori Gioia, MaxMarmi, S.T. Segagioni, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal, San Colombano Costruzioni SpA, Gruppo Grendi, T-Bulk, Vittorio Bogazzi e Figli Spa, Piero De Gasperis & C. srl, Dusty Srl, Semp Srl)

Sponsor tecnico: Nausicaa SpA, Fonteviva, Federalberghi Costa Apuana, RetiAmbiente Carrara

Mediapartner: QN La Nazione

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito

www. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere

Ufficio Stampa | Maurizio Quattrini: 338 8485333 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Pin It
  • Galleria:
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

 In merito alla precedente comunicazione, in cui si avvertiva la cittadinanza di una chiusura dal sabato pomeriggio al lunedì…

Si terrà venerdì 10 luglio alle ore 10, presso Villa Schiff Giorgini, il seminario "L'Erbario di Firenze…

Spazio disponibilie

 L'Azienda USL Toscana nord ovest avverte la cittadinanza che la Casa della Comunità di Massa in…

Nell'ambito degli incontri 'Tratti Unici: l'arte del monotipo', promossi dal Comune e realizzati da ARTEmisia Servizi culturali alla…

Spazio disponibilie

E' stata pubblicata all'albo pretorio del Comune la graduatoria per l'ammissione delle bambine e dei bambini allo Spazio…

Sono state pubblicate all'albo pretorio del Comune di Carrara le graduatorie definitive per l'ammissione ai nidi d'infanzia comunali, relative all'anno…

Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha convocato l'Assemblea consortile per martedì 30 giugno…

Venerdì 26 giugno, alle ore 18, presso il Palazzo…

Spazio disponibilie

Resta chiuso al pubblico nella mattinata di mercoledì 17 giugno  il parco comunale Puccinelli a Marina…

Riapre la piscina scoperta di Marina di Carrara. A partire da mercoledì 17 giugno  l'impianto sarà aperto per le…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie