L'artista carrarino Andrea Polenta è stato selezionato dalla città di Ingolstadt per partecipare a una residenza d'artista che si terrà a ottobre in Germania. Andrea Polenta dopo gli studi di architettura, intraprende un percorso intimo legato in particolar modo proprio a Carrara e al rispetto per la natura. Per le sue opere utilizza materiali organici e di riuso, tra cui la marmettola, proveniente dalla lavorazione del marmo, per indagare tematiche legate al rispetto ambientale e porre attenzione su questo materiale vivo e naturale. Lasua ricerca, che mette al centro la relazione tra materia, territorio ed esperienza proseguirà durante l'esperienza nella città tedesca. Il punto di partenza resterà l'osservazione del contesto locale, a partire da ciò che il luogo offre: polveri, residui, frammenti industriali, assumendo la materia come traccia concreta delle attività produttive e della storia del territorio. Attraverso processi di sedimentazione, stratificazione e intervento manuale, l'artista continuerà a indagare la materia come archivio del tempo.«Siamo felici di rinnovare anche quest'anno il gemellaggio con la città di Ingolstadt attraverso la residenza artistica di Andrea Polenta, che soggiornerà per due settimane nel mese di ottobre – sottolineano l'assessore alla Cultura Gea Dazzi e la focal point Maura Crudeli -. Dopo Irene Cordoni e Maria Ginzburg, prosegue così il nostro impegno come città creativa nel promuovere scambi internazionali e opportunità di residenza per i creativi di Carrara».«Accanto a questa dimensione materica - spiega lo stesso Andrea Polenta - durante la residenza vorrei approfondire anche il tema delle presenze umane: le persone incontrate, le conversazioni, le relazioni che nasceranno nel tempo dell'esperienza. L'incontro diventa così parte integrante del processo, capace di modificare e arricchire il lavoro. Questi elementi immateriali entreranno poi nelle mie opere attraverso linee continue che non solo connetteranno i materiali tra loro, ma diventeranno anche traccia delle relazioni vissute, delle interferenze tra interno ed esterno, tra ciò che appartiene e ciò che si incontra. La linea, in questo senso, si trasforma in uno spazio di attraversamento, un luogo in cui le esperienze si depositano, si intrecciano e si trasformano. Le presenze umane non saranno quindi rappresentate in modo diretto, ma agiranno come forze che modificano il ritmo, la direzione e l'intensità del segno».
Carrara città creativa Unesco: Andrea Polenta selezionato dalla città di Ingolstadt per la propria residenza d’artista
Scritto da Redazione
Cultura
27 Marzo 2026
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