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Scritto da Redazione
Cultura
16 Marzo 2026

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Si è svolto oggi, presso la Sala di rappresentanza  della sede camerale di Carrara, l’incontro dedicato a “I pilastri della candidatura di Massa a Capitale Italiana della Cultura 2028. Insieme con le imprese del territorio”, un momento di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e mondo economico per rafforzare il percorso di candidatura della città. L’appuntamento, organizzato dal Comune di Massa e dalla CCIAA Toscana Nord-Ovest che lo ha anche ospitato, ha rappresentato un’importante occasione per definire il ruolo strategico delle associazioni di categoria nella valorizzazione del patrimonio locale e dei servizi, nonché per individuare le modalità più efficaci di collaborazione a sostegno del dossier di candidatura. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini, seguito dall’intervento del sindaco di Massa, Francesco Persiani, e dalla responsabile del dossier di candidatura, Irene Sanesi.  L’incontro è proseguito con un confronto partecipato con le associazioni del territorio coordinato dal Presidente IVC (istituto valorizzazione castelli)  e coordinatore del Comitato promotore Emanuele Bertocchi.

«Se Massa e la sua provincia diventassero Capitale Italiana della Cultura 2028 – ha dichiarato Walter Tamburini – il vantaggio per tutto il territorio sarebbe indiscutibile. È per questo che anche in questo progetto vale la regola che l’unione fa la forza. La cultura è un veicolo fondamentale per rendere il nostro territorio ancora più attrattivo dal punto di vista naturalistico, sociale e industriale. Lavorare insieme, istituzioni e imprese, significa dare più forza alla candidatura e costruire opportunità concrete di sviluppo per l’intera area». Tamburini ha inoltre sottolineato come la scelta di coinvolgere un territorio ampio rappresenti un valore aggiunto: «Non limitarsi alla sola città di Massa è stata una scelta intelligente. La candidatura può generare ricadute positive per tutti i comuni coinvolti, a partire dal turismo, che rappresenta un volano importante anche dal punto di vista culturale, ambientale ed enogastronomico».

Nel suo intervento il sindaco Francesco Persiani ha ribadito il senso profondo della candidatura: Ci siamo candidati perché eravamo e siamo pronti. Abbiamo atteso il momento giusto, e oggi questo progetto ha coerenza, maturità e alleanze solide. La cultura diventa uno strumento di rinascita e allo stesso tempo valorizza e rivela un’identità territoriale che esiste già e che merita di essere raccontata».Il titolo della candidatura – “La luna come immaginazione e rigenerazione, la pietra come sostanza della nostra identità” – racchiude la visione culturale del progetto: da un lato la capacità di immaginare e innovare, dall’altro la forza di una storia materiale e identitaria legata alla pietra, al marmo e alle tradizioni del territorio. Massa 2028  non è soltanto un calendario di eventi, ma un’occasione per costruire infrastrutture culturali permanenti, rafforzare la rete tra i comuni e creare nuove professionalità. Vogliamo lasciare al territorio una vera e propria cassetta degli attrezzi fatta di competenze nella progettazione culturale, nella raccolta fondi e nella valutazione dell’impatto, capace di generare nel tempo nuove economie e opportunità di sviluppo legate alla cultura».Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani, con progetti come Marte e il gruppo dei “cosmonauti”, giovani comunicatori e creativi che potranno acquisire competenze digitali e professionali, contribuendo alla nascita di nuove forme di imprenditoria culturale.

La  dottoressa Sanesi  ha presentato, invece, i  tre pilastri trasversali su cui è stata costruito l’impianto strategico del dossier e della candidatura:il welfare culturale, i C+ESG (indicatori culturali, ambientali, sociali e di governance) e le nuove economie, ovvero strumenti volti a creare competenze di progettazione, valutazione, raccolta fondi e filantropia strategica, consolidando metodologie di impatto intersettoriale e partnership istituzionali di alto profilo. “I pilastri, allineati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, sono stati declinati come segue – ha dichiarato Sanesi -I progetti presentati nel dossier sono stati suddivisi in Cantieri, con interventi di recupero e risignificazione delle “pietre angolari” della città, e Progetti, che raccontano la programmazione culturale concreta, in cui la cultura diventa infrastruttura essenziale per il futuro di Massa. Le trasformazioni recenti, le sfide ambientali, la crescente instabilità e l’abbandono giovanile hanno reso la candidatura un bivio tra sopravvivere o rinascere, trasformando l’intera visione in un’opportunità strategica di rigenerazione territoriale”.

Nella seconda parte dell’evento, il panel dal titolo “Insieme con le imprese del territorio” ha visto l’organizzazione di una tavola rotonda coordinato da Emanuele Bertocchi con le associazioni di categoria e le imprese locali che hanno discusso il ruolo del tessuto economico e produttivo nel sostegno alla candidatura e nella valorizzazione del patrimonio culturale della città. Oggi desidero ringraziare - ha dichiarato Emanuele Bertocchi  - il Presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini, il Sindaco di Massa, Francesco Persiani, Irene Sanesi che costituisce lei stessa uno dei pilastri su cui rendere permanenti i nostri progetti. Ringrazio inoltre tutte le imprese, le loro rappresentanze, tutti gli attori economici che sono riuniti attorno a questo tavolo, che con la loro azione rendono sostenibile la presenza umana nel nostro territorio.Oggi auspichiamo di potere affermare con forza una cultura d’impresa in grado di aiutare lo sviluppo non solo economica ma anche culturale di questa terra. Nella consapevolezza che«Non esiste sviluppo economico senza una parallela crescita culturale, che ne costituisce la base solida, la cultura è elemento fondante di uno sviluppo sostenibile, indispensabile per creare valore aggiunto e benessere collettivo e duraturo». La cultura di impresa che aiuta lo sviluppo lo considero un gesto d’amore per questa terra .L’incontro ha confermato la volontà condivisa di fare sistema tra istituzioni, imprese e comunità locali, nella convinzione che la cultura possa rappresentare un motore concreto di sviluppo economico, innovazione e coesione sociale per tutto il territorio.

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