Una svista importante, quella del film sulla figura di Giovanni Pascoli andata in onda su Rai 1 per la regia di Giovanni Piccioni, che non ha citato la città di Massa, dove il grande poeta ha vissuto e insegnato per alcuni anni, liquidandola con la semplice perifrasi: "una città toscana sul mare". A rimarcare l'errore e a segnalarlo al regista e alla produzione è stato lo storico massese Franco Frediani che ha spiegato: "La recente messa in onda su Rai uno del film Zvanì, dedicato alla vita di Giovanni Pascoli, ha suscitato, giustamente, il malcontento di diversi cittadini per la mancata citazione della nostra città, sebbene, buona parte del film, magistralmente interpretato, si svolgesse proprio a Massa. Casa Carletti con l'orto dove abitò, la cantina di Giovan Battista Milani dove il poeta era solito sorseggiare il buon vino di Candia, il liceo Pellegrino Rossi dove insegnò, e la spiaggia di Marina sono luoghi, tutti rappresentati nel film ma girati in altre ambientazioni. Massa, mai citata, è stata genericamente indicata come "cittadina toscana vicina al mare.....". Ritenendo ingiustificabile, quantomeno, la mancata citazione, ho fatto le mie rimostranze al regista Giuseppe Piccioni che, garbatamente, mi ha risposto nei termini seguenti : "Caro Frediani, sì è ingiustificabile, ma provo a invocare delle attenuanti. Abbiamo girato il film in cinque settimane con spostamenti vari. Nella sceneggiatura Sandro Petraglia aveva già deciso di accorpare i due periodi Massa e Livorno per ovvie ragioni produttive senza indicare le rispettive città come se entrambe facessero parte di un unico periodo. Quello appunto della casa in Toscana. Io mi sono battuto molto per girare a Massa ma per la produzione il piano di lavoro non ci consentiva un altro spostamento. Mi dissero anzi di essere stati a Massa e che la casa di Pascoli non esisteva più. Io ho creduto a quella che adesso, grazie a lei, scopro essere una bugia detta per dissuadermi. Io ho insistito conoscendo bene quel periodo della vita del Poeta che coincide non solo col nido ma con uno dei momenti più felici della sua produzione in versi. Non c'è stato niente da fare. Mi sono chiesto se era il caso di citare almeno Massa ma ho ritenuto che citarla senza vedere nemmeno un marciapiede sarebbe stata un'offesa ancor più grave per i suoi concittadini. Se ho sbagliato mi perdoni, la prego di estendere queste mie deboli scuse ai suoi concittadini. Un cordiale saluto, Giuseppe Piccioni" Ci siamo lasciati con un perdono a fronte della promessa di venire in città, occasione per mostrargli i luoghi pascoliani".
Massa non citata nel film su Pascoli: lo storico Franco Frediani lo fa notare al regista e ottiene le scuse ufficiali
Scritto da Redazione
Cultura
23 Gennaio 2026
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