La pioggia ha un po’ limitato l’inaugurazione della 21^ edizione del Festival Con-vivere che ha dovuto svolgersi all’interno del cinema Garibaldi e non, come previsto, in via Rosselli. Non meno appeal, tuttavia, ha avuto l’evento che ha visto il pubblico riempire la sala per assistere all’apertura della manifestazione e alla prima conferenza, come da tradizione, tenuta dalla direttrice scientifica di quest’anno, la professoressa Elena Granata. A condurre la presentazione la giornalista della Nazione Cristina Lorenzi, con lei sul palco il sindaco di Carrara Serena Arrighi, il presidente della Fondazione CRC Enrico Isoppi, la direttrice del festival Emanuela Mazzi, la professoressa Elena Granata e l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti. Nel corso della presentazione si è poi aggiunto anche il presidente della regione Toscana Eugenio Giani.
Il presidente Isoppi ha ricordato come il Festival sia ormai un evento radicato che coinvolge tutta la città ed ha sottolineato il valore della squadra organizzativa che ha creato una rete capace di proporre tante altre iniziative culturali. Ha infine salutato la delegazione del comune di Sarzana e una sorta di gemellaggio nato con il Festival della mente in corso nella cittadina ligure. L’assessore Manetti ha fatto notare: “Questa sala piena di gente è un segno di grande vitalità. Torno volentieri in queste terre molto ricche di cultura e diiniziative. Mi piace l'idea alla base di Con-vivere della cultura portata fuori dai palazzi. La cultura è la più grande infrastruttura di un paese, è importante creare occasioni di confronto. La cultura deve essere generativa cioè creare pensiero critico. Trovo molto interessante il tema di quest’anno, abitare, che può riferirsi non solo al contenitore ma anche al contenuto e dà indicazioni su come vogliamo penare di abitare il futuro”.
Il sindaco Arrighi ha collegato il tema del festival con il masterplan sul futuro della città appena presentato dalla sua amministrazione: “Sono felice di essere su un palco pieno di donne. A Carrara ci piacciono queste cose. Il masterplan che abbiamo presentato nei giorni scorsi va in continuità col tema di quest'anno che parla di luoghi in cui creare relazioni che devono essere connessi e più verdi”. La direttrice del Festival Emanuela Mazzi ha dichiarato: “E’ la pima volta che la parola che rappresenta il tema del festival è un verbo. Credo sia significativo del voler portare la riflessione sull’agire che diventa cura, parola che ci dà linguaggio sul modo in cui abitiamo. Non una fotografia statica del contemporaneo, ma un cantiere aperto per una riflessione condivisa”. Il presidente Giani ha fatto notare l’eccezionalità della doppia presenza di figure istituzionali della Regione all’inaugurazione del festival per sottolinearne l’importanza e ha ricordato che Carrara è stata insignita dalla sua amministrazione regionale del titolo di capitale toscana della cultura, dopo la mancata elezione al titolo nazionale. Infine ha elogiato la città e messo in evidenza il suo valore nel bilancio regionale invitando le altre città a ispirarsi a Con-vivere per creare altri eventi culturali.A conclusione dell’inaugurazione la lectio magistralis della professoressa Granata che ha esaminato il concetto di abitare le città in base alle evoluzioni e alle deformazioni causate dai nuovi ritmi di vita e alle nuove abitudini sociali, auspicando a un ritorno a una fruizione più lenta e ragionata degli spazi e dei rapporti con gli altri.









