Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra Massa Montignoso ha voluto spiegare le ragioni della sua severa critica al docufilm sui fratelli Piccirilli: "La storia dei fratelli Piccirilli, almeno per quanto riguarda il legame con la nostra città, nasce dalle ricerche dei nostri storici, tra i primi, Nicola Guerra e soprattutto la prof.ssa Maria Mattei alla quale va il merito di aver portato all'attenzione dei massesi il valore artistico dei Piccirilli con una conferenza e poi una mostra tenuta nel 2016 nel Comune di Massa.Successivamente si sono interessati alla storia dei sei fratelli anche altri ricercatori storici come Silvano Soldano, Franco Frediani, e la stessa Italia Nostra. Il primo, Soldano, con specifici studi e conferenze, il secondo pubblicando un volume e, in accordo col Sindaco Persiani, con l'apposizione di una targa marmorea nella natia casa alla Martana; mentre Italia Nostra sezione di Massa-Montignoso, incaricando il proprio socio prof. Marco Betti di cercare la biografia dei Piccirilli che risultava giacente in una biblioteca in America. Il libro, Attilio Piccirilli, life o fan american sculptor", fu trovato e acquistato per euro 150 da Italia Nostra nel 2021 e il 17 luglio fu donato alla Biblioteca Civica in occasione di una serata dedicata ai nostri scultori.Da allora, se l'interesse dei massesi per i Piccirilli era aumentato, lo era anche da parte del regista americano Eduardo Montes-Bradley che, al di là dell'oceano, stava realizzando un documentario proprio sui fratelli Piccirilli e sarebbe venuto a Massa per girare delle scene riguardanti il periodo massese dei Piccirilli, scene che il regista pubblicò sul suo profilo Facebook e nelle quali intervistava Soldano, Rusconi e un professore dell'Istituto Tacca di Carrara, istituto che conserva il gesso della scultura "La Foca" opera di Furio uno dei sei fratelli.Nell'aprile del 2024, il registra Bradley tornò in Massa, invitato dalla Amministrazione comunale per presentare al Teatro dei Servi una sorta di "premiere" di quanto sino allora girato, un anticipo di quello che sarebbe poi stato il vero documentario. Questa seconda venuta fu occasione per Italia Nostra di invitarlo a cena, insieme alla sua famiglia all'osteria da Giuston dove il presidente Giampaoli, saputo dell'interesse di Montes per le cave, al termine della cena gli presentò il figlio di "Carlon" noto imprenditore del marmo e proprietario della grande cava in galleria a Fantiscritti, che quella sera si trovava anche lui a cena da Giuston, per cui il giorno seguente Montes con famiglia si recò in visita, penso guidata e gratuita alle famose cave.In occasione della cena che gentilmente gli offrimmo, ci eravamo lasciati con il proposito di rivederci per la presentazione della versione definitiva del docufilm, ma il regista è arrivato in sordina e, senza far sapere nulla a noi di Italia Nostra, ha contattato solo l'Amministrazione e Soldano.Per dirla tutta fino in fondo ricordo che il 15 maggio 2026 su invito di Silvano Soldano mi incontrai con la direttrice della biblioteca civica Susanna dal Porta la quale mi chiese se come associazione potevamo anticipare le spese di viaggio e permanenza della famiglia di Montes che appunto sarebbe arrivata a giugno per la presentazione del docufilm. Si trattava di una cifra intorno ai 1200 euro che poi l'amministrazione ci avrebbe risarcito quindi solo per questioni di contabilità. Dopo aver sentito il mio direttivo accettammo e pronti a sostenere le spese, preventivamente inviammo la richiesta per l'eventuale risarcimento al Comune di Massa.Dopodiché aspettammo di venire contattati ma in realtà non sapemmo più nulla fino al 2 agosto quando incontrai Soldano in passeggiata il quale mi disse che la sera precedente era stato a cena con Montes che era appena giunto in città e stava preparando la presentazione del docufilm fissata per il 4 agosto a villa della Rinchiostra.Oggi possiamo ben affermare che la visione del filmato ci ha deluso in quanto la "premiere" al Teatro dei Servi ci aveva fatto sperare in ben altro. Il fatto è che Il documentario sui Piccirilli tratta principalmente del periodo americano, delle loro opere e, solo marginalmente, del loro vissuto nella città di Massa dove hanno trascorso la giovinezza, hanno studiato ed appreso l'arte della scultura nel laboratorio del padre alla Martana e all'Accademia di Belle Arti allora diretta dal grande scultore Giovanni Isola. Per concludere a noi di Italia Nostra interessa particolarmente la storia dei Piccirilli in Italia e a Massa, ma questa francamente non è uscita dal docufilm che ha parlato solo delle loro opere in lingua inglese, lingua non comprensibile a tutti.In sostanza oggi possiamo affermare che se pure il docufilm sia stato giustamente girato in inglese per la presentazione a Massa si doveva pensare ad una versione doppiata in italiano per farlo capire ed eventualmente apprezzare da tutta la cittadinanza.Questo, anche in relazione alle aspettative derivanti dalla generosa ospitalità offerta al regista e alla sua famiglia in ben tre occasioni, però questo francamente non è avvenuto deludendo e lasciando molte persone con l'amaro in bocca,inoltre, per entrare nel merito del racconto, riteniamo che il filmato avrebbe potuto dare più spazio alla parte relativa agli inizi degli scultori, alla loro gioventù trascorsa a massa e carrara, all''accademia artistica e nei vari laboratori del marmo a contatto con i grandi scultori locali e nella semplice vita cittadina.
Perchè non ci è piaciuto il docufilm sui fratelli Piccirilli: le spiegazioni di Giampaoli di Italia Nostra Massa Montignoso
Scritto da Redazione
Cultura
21 Agosto 2026
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