A seguito di alcune anomalie riscontrate, l’attuale Consiglio di Amministrazione e la Direzione dello stabilimento hanno avviato una serie di controlli e approfondimenti che hanno permesso di ricostruire la situazione, sia per quanto riguarda l’ammanco di bottigliette da 0,5 litri, emerso più recentemente, sia per quanto riguarda le bollette del magazzino non pagate nel corso degli anni. L’azienda si è quindi attivata per affrontare entrambe le situazioni e recuperare quanto dovuto. Le somme relative alle bottigliette e una parte consistente degli importi delle bollette non pagate sono già state recuperate. Le attività di verifica e recupero stanno proseguendo con la massima attenzione.Sono fatti concreti che, a fronte del clamore mediatico di queste ultime ore, restituiscono una situazione molto più semplice di quella che viene rappresentata: EVAM ha individuato alcune anomalie non dipendenti dal suo operato, le ha approfondite e sta già intervenendo per risolverle.
UN CDA AUTONOMO E INDIPENDENTE
EVAM ritiene inoltre importante ribadire un elemento che riguarda la sua governance.L'attuale Consiglio di Amministrazione opera in piena autonomia e, lo ricordiamo, non è neppure di nomina politica. Le decisioni della società sono state e continuano a essere assunte dagli organi competenti, senza condizionamenti da parte dell’azionista di maggioranza.
PRIMA DI COMMENTARE, È IMPORTANTE CONOSCERE I FATTI
EVAM comprende e rispetta il diritto di cronaca, di critica e la libertà di ogni cittadino di esprimere la propria opinione.Proprio per questo chiede semplicemente che, prima di formulare accuse o conclusioni sulla gestione della società, le informazioni vengano verificate con chi conosce direttamente i fatti.
Conoscere solo una parte di una vicenda può infatti portare a ricostruzioni sbagliate e, soprattutto sui social, a commenti e accuse che vanno ben oltre ciò che i fatti consentono di affermare.
l risultato è che, mentre l’azienda sta già lavorando per risolvere internamente situazioni che sono state individuate e affrontate, si rischia di creare un’immagine di EVAM e delle sue maestranze completamente diversa dalla realtà.È nell’interesse di tutti, compresi i cittadini e l’azienda stessa, che i toni possano tornare a essere quelli di un confronto serio basato sui fatti.
Questa richiesta non vuole in alcun modo silenziare o censurare il dibattito pubblico. EVAM non teme le domande, i controlli né le critiche.
Chiede però che le critiche partano da informazioni complete e verificate e non da ricostruzioni parziali, perché un conto è chiedere legittimamente spiegazioni, un altro è attribuire responsabilità o diffondere accuse infondate e gravemente lesive.
EVAM TUTELA IL PROPRIO NOME
Nel pieno rispetto del diritto di libera manifestazione del pensiero, di fronte a contenuti che dovessero superare i limiti della critica e diventare offensivi o lesivi della reputazione di EVAM, dei suoi amministratori o dei suoi dipendenti, la società si riserva di tutelarsi nelle sedi competenti.È importante infatti difendere il proprio nome e quello delle persone che ogni giorno lavorano nell’azienda.Perché dietro a queste notizie ci sono lavoratori, famiglie e un patrimonio che appartiene alla comunità intera: tutelarli nel modo corretto è responsabilità di tutti.









