Dodici vincitori per sei premi. Svelata l'identità dei protagonisti del nostro tempo che saranno premiati con la sesta edizione del Premio Anita Fiaschi. Sono artisti, architetti, studiosi, attori, designer, musicisti, scrittori, giornalisti e ingegneri che hanno in comune il legame, per nascita o professionale, con Carrara. Ideato da Emma Castè nel 2019, che ne è anche direttrice artistica, è promosso dall'Associazione PolArtis. Il premio è dedicato alla scultrice Anita Fiaschi, prima donna a diplomarsi nell'arte della scultura all'Accademia delle Belle Arti, a fregiarsi del titolo di "scultrice di professione". Tra gli artisti più influenti e interessanti degli anni '30, la sua figura è legata alla città di Carrara. È stata fonte di ispirazione per tante donne anticipando la stagione dei movimenti femminili. I premi saranno consegnati sabato 28 novembre (alle ore 16) alla Des'Art di Avenza (via Luigi Carlo Finelli, 60) di Alex Bordigoni ed Elena Giarratana. La modalità di selezione diretta dei candidati-vincitori da parte del comitato è la novità di quest'edizione. Il comitato, presieduto da Nicola Giannotti e Giuseppe Giannotti come vice, è formato da Patrizia Vianello, Tina Buffoni, Lucia Venuti, Gianni Tarantola, Gianvincenzo Passeggia, Pierlio Baratta, Giacomo Bugliani, Alex Bordigoni.
"La storia di Anita Fiaschi meriterebbe di essere raccontata in un documentario. E chissà che un giorno non accada. Le difficoltà che ha dovuto superare, i muri e i pregiudizi sociali che ha dovuto abbattere, la rendono un personaggio potente e contemporaneo. – spiega la direttrice artistica Castè – Il premio vuole tenere vivo il ricordo e la figura di questa donna capace e caparbia che merita un posto tra le grandi menti della nostra comunità".La consegna dei riconoscimenti è l'occasione per conoscere, ed ascoltare direttamente dalla voce dei protagonisti, la loro storia e il loro percorso umano e professionale sullo sfondo di una Carrara che li ha visti nascere e crescere. Anche questo sarà uno degli aspetti che saliranno sul palco delle premiazioni. Sei, come anticipato le categorie previste dal regolamento del premio. È tutta al femminile quella "Narrativa". Ad aggiudicarsela sono Alice Cervia con il racconto "La coda delle lucertole" (edizione Augh) ed Eleonora Sottili con "Come diventare Anna Karenina" (edizione Coralli Einaudi). Il premio per la sezione "Giornalismo e divulgazione" va invece a Davide Pugnana, vicepresidente dell'Accademia Albericiana di Carrara e segretario del Centro lunigianese di studi danteschi e allo storico d'arte Andrea Fusani. Laura Fiaschi owner e creativa di Gumdesign e l'ingegnere robotico Marco Guadagni, co-fondatore della start up YK- Robotics, condivideranno il premio nella categoria "Architettura, design e tecnologia". Per la sezione "Arte" i vincitori sono Claudio Cargiolli e l'architetto-artista Paolo Nicolai mentre "Teatro e Musica" andrà al direttore d'orchestra e musicista Marco Tutino e alla ballerina americana, carrarina di adozione, Joelle Rane. Ultima, ma non per importanza, la sezione "Cinema, televisione e social" con la casa di produzione Cine Blend per il documentario "Tra natura e quota - Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane" scritto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellone e la regista e attrice Elisabetta Dini.
La cerimonia di premiazione è aperta al pubblico, ma con posti limitati.









