La ventesima edizione del Premio di Poesia Aronte si presenta come un omaggio autentico alla figura della mamma, tema scelto per la sua forza emotiva e per la sua capacità di attraversare le vite di tutti. L'idea nasce dall'esperienza maturata nelle case di riposo, dove la memoria spesso vacilla ma non cancella mai il nome della madre. Anche chi fatica a ricordare la propria età o i dettagli della propria storia personale conserva intatto quel richiamo, lo pronuncia con commozione e, per un attimo, torna bambino. Da questa osservazione semplice e profondissima è nata la decisione di dedicare l'edizione 2026 del concorso proprio alla mamma, primo grande amore e radice affettiva che accompagna ogni esistenza.
Il Premio Aronte, promosso da ADA Carrara insieme alle realtà culturali e sociali del territorio, Uil Pensionati, Uilscuola Toscana e Associazione culturale ricreativa Fossonese, conferma la sua vocazione inclusiva e comunitaria. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, con la possibilità di concorrere in tre sezioni: poesia in lingua italiana, poesia dialettale carrarese e la sezione "Poeti in erba", riservata alle scuole primarie e secondarie. Ogni autore può inviare fino a tre poesie inedite. Le opere devono essere spedite in due copie all'interno di una busta chiusa recante la dicitura della sezione prescelta, accompagnate da una seconda busta sigillata contenente i dati dell'autore e le dichiarazioni firmate che attestano l'originalità del testo e autorizzano il trattamento dei dati personali per le finalità del premio. I plichi devono pervenire entro il 20 aprile alla sede ADA di Carrara, mentre la premiazione si terrà nel mese di maggio, con data e luogo comunicati in anticipo. I partecipanti saranno contattati per avere conferma della ricezione degli elaborati. Una giuria di esperti selezionerà i primi tre classificati per ciascuna sezione e potrà attribuire ulteriori riconoscimenti.
La presidente di ADA Carrara, Laura Menconi, racconta così il senso profondo di questa scelta:
«Abbiamo deciso di dedicare questa edizione alla mamma perché è il nostro primo grande amore. Visitando le case di riposo ho visto che, anche quando la memoria si affievolisce, il nome della mamma resta sempre. Nel pronunciarlo, molti anziani si commuovono e tornano bambini. Da qui è nata l'idea: celebrare quella presenza che continua a vivere dentro di noi, qualunque età abbiamo».
Ventesima edizione del premio Aronte a Carrara. Quest'anno sarà dedicato alla mamma
Scritto da Redazione
Cultura
28 Febbraio 2026
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