Un polo industriale strategico per il territorio ma costretto a lavorare con il freno a mano tirato o peggio, in totale isolamento. Accade a Rometta di Fivizzano, più precisamente nella località il piano, dove le aziende dell'area artigianale e industriale si trovano a fare i conti con sistematici e prolungati disservizi della rete mobile. Internet a singhiozzo, linee telefoniche mute per ore (se non per giorni) e l'impossibilità di gestire la normale attività quotidiana: è questa la fotografia di una situazione che sta esasperando gli imprenditori locali, stanchi di pagare per un servizio che, di fatto, non viene garantito. Nel 2026, l'infrastruttura digitale non è un lusso, ma un bene di prima necessità alla pari dell'energia elettrica o dell'acqua. Per le aziende Rometta, il blackout della rete si traduce immediatamente in isolamento commerciale: clienti e fornitori impossibilitati a raggiungere le aziende telefonicamente o via e-mail. “Lavorare in queste condizioni è diventato impossibile -sfoga la frustrazione un imprenditore della zona-. Non possiamo permetterci di restare isolati dal mondo per ore. Oltre al danno d'immagine con i clienti, c'è un danno economico quantificabile e reale. Ci sentiamo abbandonati”. Il caso di Rometta riaccende i riflettori sul tema del digital divide nelle aree interne e montane della Lunigiana. Nonostante i proclami sulla digitalizzazione del paese, il polo industriale il piano si trova a scontare una fragilità strutturale della rete che, ad oggi, non sembra riuscire a risolvere in modo definitivo. I continui "interventi tecnici" tampone si rivelano palliativi che durano lo spazio di poche settimane, prima del guasto successivo.