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Scritto da Sonia Cimoli
Fivizzano
05 Giugno 2026

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A due anni dall’accorpamento tra l’istituto comprensivo Moratti di Fivizzano e il Bonomi di Fosdinovo è ancora difficile fare un bilancio. La fusione è stata decisamente complicata perché pur trattandosi di unire scuole lunigianesi sulla carta, di fatto il secondo ha sempre gravitato verso la costa, sia a livello di provenienza dell’organico, sia come progettualità. Le immense difficoltà che la scelta forzata ha portato ad entrambi gli istituti, situati nei tre comuni di Casola in Lunigiana, Fivizzano e Fosdinovo, non sono ancora state superate del tutto. Basti pensare all’organizzazione dei trasporti, al decentramento della segreteria, a docenti che hanno l’orario spezzettato su plessi a 30, anche 40 minuti di distanza l’uno dall’altro che di certo non rendono appetibile la cattedra.

Mercoledì 3 giugno nella splendida cornice del Castello di Fosdinovo sono arrivate però alcune note positive. E proprio di note si tratta in effetti perché davanti ad un generoso pubblico si è esibita l’orchestra dell’indirizzo musicale del comprensivo che è l’espressione più realistica di cinque diversi plessi scolastici. Gli alunni frequentano le lezioni nei plessi di Fivizzano, Soliera, passando per Monzone e Fosdinovo per arrivare a Caniparola arrivando a formare un unico ensemble musicale coordinato dai docenti, sia in lezioni individuali, sia di musica d’insieme. Se il detto  insegna che “la musica unisce”, in questo caso ci ha preso in pieno.

In apertura di concerto il professor Belulovich, docente che fa da raccordo tra i plessi fosdinovesi e quelli fivizzanesi, ha ricordato che il periodo complesso dell’accorpamento degli istituti non è stato né semplice né immediato, ma sta dando i suoi frutti “I ragazzi sono reduci dalla partecipazione alla XV Rassegna Musicale 2026 a Torre del Lago. Lì si sono confrontati con tutti gli altri indirizzi della zona, in un momento di esperienza e di crescita in termini di consapevolezza e di bagaglio del progetto dell’indirizzo musicale. Ma il lavoro costante degli ultimi due anni, i risultati di questa orchestra molto numerosa e molto capace si possono apprezzare in occasioni come quella che stiamo vivendo.” Grazie all’accorpamento i ragazzi iscritti alle scuole secondarie del vecchio istituto Bonomi hanno avuto accesso all’indirizzo musicale, dando anche a questo ordine scolastico la possibilità di accedere ad un progetto educativo di rilevante portata. L’orchestra ha intrattenuto il pubblico con il consueto programma vario, accattivante e ritmato, passando agevolmente da brani più intimi come “Mary, Did You Know” a colonne sonore, a medley coinvolgenti come “Sister Act”. Non sono mancati ringraziamenti ai padroni di casa, anzi del castello e ai professori che seguono costantemente la crescita dei ragazzi e la loro evoluzione di musicisti in erba. La dottoressa Montefiori in rappresentanza dell’ufficio scolastico provinciale di Massa e Carrara a sua volta ha evidenziato che la musica come strumento didattico e di crescita, sviluppando l’empatia e il lavoro di gruppo, ha effettivamente creato un qualcosa di unico da questa fusione scolastica.

Dello stesso avviso il direttore d’orchestra professor Federico Truffelli che, nel ringraziamento ai genitori, ha sottolineato come necessariamente tutto l’anno i ragazzi hanno lavorato da “separati in casa” provando in due plessi diversi nelle ore di musica d’insieme e solo grazie alla disponibilità delle famiglie nell’ultimo mese si sono potute eseguire delle prove comuni. L’augurio è che le istituzioni comunali congiuntamente possano pensare ad un sistema di trasporti almeno per queste occasioni.

In ultimo l’assessore del comune di Fosdinovo, Milena Cucchiara, si è complimentata con ragazzi, docenti ed organi scolastici  “questa è una delle cose più belle che sta arrivando dall’accorpamento con Fivizzano. Un accorpamento che ci ha preoccupato e ci preoccupa. Speriamo che le iscrizioni all’indirizzo da Fosdinovo siano sempre di più e che le scuole lavorino sempre di più in sinergia perché l’educazione dei ragazzi è la cosa più importante. Cerchiamo di spenderci sempre di più per le nostre scuole perché l’offerta formativa sia sempre migliore ed orientata al futuro”.

 

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