C’è anche un carrarese tra gli arrestati per possesso di materiale pedopornografico nell’inchiesta della Procura di Firenze che si è svolta in diverse città della Toscana. Migliaia di file con contenuti pedopornografici, organizzati per categorie, nei quali compaiono sia adulti che hanno rapporti con minori, anche molto piccoli, sia minori che hanno rapporti tra di loro. È questo il risultato dell’indagine denominata “Net sweeping”, cioè pulizia in rete, svolta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale e che ha portato, nei giorni scorsi all’arresto di sei uomini e alla denuncia di altri due in stato di libertà, tutti di età compresa tra i 45 e i 70 anni e residenti a Pisa, Lucca, Pistoia, Grosseto, Prato e Massa Carrara. L’indagine, durata diversi mesi, ha monitorato l’intenso traffico di materiale pedopornografico in quella che era una vera e propria rete di condivisione tra gli uomini coinvolti che scaricavano e si scambiavano sistematicamente contenuti. Il fatto che il materiale fosse addirittura suddiviso in categorie di interesse confermerebbe la dedizione ossessiva degli uomini arrestati. Sebbene la notizia del coinvolgimento di un carrarese negli arresti dell’inchiesta “Net sweeping” sia passata, inizialmente un po’ in sordina, in città, le voci sull’identità dell’arrestato hanno cominciato a girare ugualmente e a fare non poco scalpore perché, secondo molte voci popolari, che hanno anche divulgato la notizia sui social, il carrarese arrestato sarebbe un membro della polizia municipale di Carrara.
Arrestato un carrarese nell'indagine sul possesso e diffusione di materiale pedopornografico: secondo le voci del popolo e dei social sarebbe un vigile urbano
Scritto da Vinicia Tesconi
Cronaca
05 Giugno 2026
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