Martedì 17 febbraio presso i locali del Museo di San Giovanni in Fivizzano l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro dal titolo “Oltre le apparenze: quando cibo e corpo parlano”, in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, di sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, che si terrà il 15 marzo. La conferenza è stata promossa in collaborazione con l’Istituto Madre Cabrini DCA di Pontremoli e Diamante Lilla. Dopo una breve introduzione da parte del direttore della biblioteca comunale dottor Francesco Leonardi, la consigliera comunale Francesca Nobili, Commissione Politiche Sociali ha dichiarato: “E’ responsabilità dell’amministrazione occuparsi di questa tematica, considerando che nessuno è immune. Dobbiamo tutti prenderci cura dei nostri ragazzi e questo spazio vuole essere un’occasione di confronto e dialogo”.La dottoressa Eleonora De Ranieri, psicologa e psicoterapeuta ha aperto riflessioni sul tema partendo dalla fascia d’età più in difficoltà: “Incentivati dalle immagini distorte, dalla comunicazione sociale e più in generale dall’illimitato accesso alla rete, proprio nella fase di creazione identitaria dell’individuo, sono spesso colpiti gli adolescenti. Ci sono ancora molti pregiudizi su quelli che sono i disturbi alimentari e del dolore che resta dietro al disturbo, parlarne i spazi come questo è la prima arma che abbiamo a disposizione per aiutarli”.Il dottor Davide Giorgelli psicologo e psicoterapeuta, ha posto il focus sulla struttura Madre Cabrini di Pontremoli, una realtà del territorio che è conosciuta in molte parti d’Italia, ed ha parlato dei rapporti che si generano tra operatori, famiglia e pazienti, sottolineando anche come il disturbo passi per il bisogno di una nuova alfabetizzazione emotiva.
In chiusura dei lavori le testimonianze di due ragazzi, Sara e Simone, i quali attraverso la lettura di una lettera scritta al sè di prima, al sè di oggi e al sè del futuro hanno parlato al cuore dei tanti ragazzi dell’istituto comprensivo “Moratti Bonomi” e dell’Istituto “Pacinotti Belmesseri” presenti in sala.
La mattinata si è conclusa con l’invito della Nobili a farsi intermediario e portavoce tra la scuola il Cabrini per incontri futuri, in gruppi più ridotti, dove si possano accendere ulteriori tavoli di confronto per affrontare l’argomento.









