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   Anno XI 
Sabato 25 Luglio 2026
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Scritto da Redazione
Fosdinovo
25 Luglio 2026

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"Nella serata di venerdì 24 luglio, in Consiglio Comunale è stato approvato a maggioranza lo strumento più importante per il governo e la pianificazione del nostro territorio per i prossimi anni: il Piano Operativo Intercomunale (POI)". Inizia così il comunicato del  consigliere comunale Guido Dazzi (Movimento 5 Stelle) relativo all'esito del Consiglio Comunale di Fosdinovo sulla votazione per l'adozione del Piano Operativo Intercomunale (POI).

"Ho espresso con convinzione il mio voto contrario. Una scelta condivisa nei fatti anche da una parte della stessa maggioranza, vista l'astensione di due consigliere e persino di un'assessora. Questo segnale politico fortissimo dimostra in modo palese come, persino all'interno di chi governa il Comune, non ci sia una comunione di vedute né una condivisione reale sugli obiettivi di fondo di questo piano.

Ma ciò che risulta ancora più preoccupante è stata la poca trasparenza che ha contraddistinto l'intero cammino verso l'adozione del POI. Trattandosi dello strumento fondamentale per disegnare il futuro della nostra comunità, si sarebbe dovuta cercare la massima condivisione e partecipazione. Invece, si è preferito seguire una strada chiusa, che ha portato a scelte urbanistiche discutibili e sbilanciate:

  1. Ulteriore edificabilità in zone già sotto pressione: Si è scelto di dare spazio a un nuovo ampliamento edilizio in aree fragili e già fortemente urbanizzate come Caniparola e Borghetto (es. nuovi comparti residenziali/commercio di completamento), anziché tutelarne la vivibilità e la tenuta idrogeologica e viaria.

  2. Attacco al territorio agricolo: Si prevede un ingiustificato ampliamento delle volumetrie edificatorie nelle zone agricole (es. estensione e nuove strutture di annessi agricoli o ricettivi/residenziali nel territorio rurale), compromettendo la vocazione naturale del nostro paesaggio.

  3. Assenza di visione pubblica e sociale: Si registra una drammatica scarsezza nella programmazione di veri spazi aggregativi. Mancano nuove piazze, verde pubblico attrezzato, luoghi di incontro e servizi capaci di creare comunità e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

L'Appello alla trasparenza e alla partecipazione (Fase delle osservazioni)

A seguito dell'adozione del piano si aprirà ora la fase fondamentale delle osservazioni.

Rivolgo un accorato appello alla trasparenza: chiedo che i progettisti e la Giunta mettano immediatamente a disposizione di tutti i cittadini, delle associazioni e dei professionisti una documentazione idonea, chiara, accessibile e facilmente consultabile. I cittadini e i tecnici devono essere messi nelle condizioni reali di comprendere le carte ed elaborare proposte di miglioramento.

Sono certo che dalla comunità e dai professionisti arriveranno osservazioni puntuali a favore del nostro magnifico territorio: un patrimonio che ha un disperato bisogno di essere tutelato e valorizzato per le sue peculiarità, e non ulteriormente deturpato da interventi edilizi non necessari, dettati solo da mere logiche di speculazione a favore di pochi.

Il territorio è di tutti: lavoreremo in questa fase di osservazione per correggerne le storpiature e restituirgli dignità e futuro", conclude Il consigliere comunale Guido Dazzi.

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