Prosegue giovedì 4 giugno, il ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione Dott. Ezio Pelù dal titolo “Riconoscere e combattere i fattori che insidiano la mente e la memoria”, un percorso divulgativo aperto alla cittadinanza che affronta i principali fattori di rischio associati al decadimento cognitivo e alle demenze. L'appuntamento odierno, il terzo del ciclo, sarà dedicato a un tema di grande rilevanza sociale: “Depressione, solitudine e demenza: come interagiscono?”. A partire dalle ore 17.00, presso la Sala Conferenze della Fondazione in Via Marina Vecchia a Massa, interverranno la Dr.ssa Maila Coltelli, neuropsicologa, le Dr.sse Alessandra Poggi ed Elisa Ratti, psicologhe e psicoterapeute, e il Dr. Pier Francesco Lorenzi, specialista in Psichiatria.L'incontro offrirà un approfondimento sul legame tra benessere psicologico, relazioni sociali e salute cognitiva, analizzando come condizioni quali la depressione e l'isolamento sociale possano rappresentare importanti fattori di rischio per il decadimento cognitivo e per l'insorgenza delle demenze. Un tema particolarmente significativo in una società caratterizzata dall'invecchiamento della popolazione e da crescenti fenomeni di solitudine, soprattutto tra le persone più fragili.L'iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che la Fondazione Pelù ha voluto dedicare alla prevenzione, partendo da un dato oggi ampiamente condiviso dalla comunità scientifica. Una quota significativa dei casi di demenza può infatti essere prevenuta intervenendo sui fattori di rischio modificabili attraverso corretti stili di vita, adeguate relazioni sociali e una maggiore attenzione alla salute fisica e mentale.Dopo gli incontri già svolti nelle scorse settimane, il ciclo si avvia verso la conclusione con l'ultimo appuntamento in programma giovedì 11 giugno a cura del Dott. Carlo Manfredi, che completerà il percorso di approfondimento dedicato alla prevenzione e alla tutela delle funzioni cognitive.
La partecipazione è libera e gratuita.
Per informazioni e programma completo consultare il sito della Fondazione.









