Una giornata storica per il welfare e per le famiglie della Lunigiana. Oggi pomeriggio è stata ufficialmente inaugurata, a Quercia di Aulla, la nuova struttura del progetto 'Dopo di Noi - Ponte al Futuro’. Si tratta di un traguardo di straordinario spessore sociale, nato dal PNRR e finanziato con oltre 700.000 euro complessivi destinati alla ristrutturazione dell'immobile e alla gestione delle attività a lungo termine. La nuova casa sorge in una posizione strategica, è infatti adiacente al Centro di socializzazione di Quercia, una contiguità strutturale fortemente voluta per creare una sinergia totale, un senso di continuità e un vero e proprio ambiente familiare per i ragazzi. L’operazione è il frutto di un modello amministrativo virtuoso. Il Comune di Aulla ha infatti messo a disposizione l’immobile, una ex scuola elementare, concedendolo in comodato d'uso gratuito. “C’è un profondo senso di soddisfazione per un percorso amministrativo, burocratico e tecnico tutt'altro che semplice, ma compiuto con determinazione – ha dichiarato il sindaco di Aulla e presidente Sds Roberto Valettini –. Ringrazio la giunta, i colleghi sindaci, il direttore, tutti coloro che hanno messo anima, cuore e testa in questo impegno. Quando le amministrazioni realizzano qualcosa di così solido e concreto, non possiamo che essere orgogliosi del cammino fatto”. A fare eco al sindaco è stato il componente della giunta esecutiva SdS, Matteo Mastrini. “Oggi diamo una risposta tangibile a chi si chiede a cosa serva la Società della Salute. Serve a questo: a intercettare i finanziamenti europei, a strutturare le attività sul territorio e a dare risposte concrete ai cittadini. Lavorando insieme, i risultati sono migliori”. Un concetto di coesione territoriale ribadito anche da Annalisa Folloni, presidente dell’Unione dei comuni. “In un momento storico di sfiducia nelle istituzioni - ha detto - la Lunigiana dimostra che sa dare risposte uniformi, senza creare differenze tra i vari comuni. C'è una precisa volontà politica di ragionare come un unico territorio, mettendo al centro le persone più fragili e le loro famiglie. Questa è una giornata storica e un risultato politico da ammirare”.
Il direttore della SdS Lunigiana, Marco Formato, ha ripercorso le tappe del progetto, ricordando che i ragazzi arrivano a questa inaugurazione dopo essere stati accompagnati in una vera e propria ‘palestra di autonomia’ nella struttura di Filetto. “Sul territorio abbiamo quattro case - ha evidenziato - due a Pontremoli, una a Filetto e ora a Quercia, dove abbiamo già sperimentato con successo la convivenza, il lavoro e la formazione”. I dettagli dello straordinario percorso formativo, fortemente orientato all'inclusione digitale, sono stati illustrati da Maurizio Mezzani (Pegaso Network). “A Filetto abbiamo preparato i ragazzi alla transizione tecnologica. Due gruppi hanno studiato per la Patente Europea del Computer (ECDL), superando gli esami certificati dalla Regione Toscana. Grazie alla collaborazione con una web radio locale, i ragazzi sono stati i protagonisti assoluti di dirette radiofoniche. A oggi abbiamo attivato ben 10 tirocini formativi all'interno di aziende del territorio e nei centri diurni per divulgare l’esperienza”. Toccanti le testimonianze del Terzo Settore. Giuseppe Mussi (Anffas) ha ricordato l'inizio del percorso. “Nel 2022 abbiamo accettato una scommessa per realizzare un sogno, senza sapere con certezza cosa avremmo affrontato. L'obiettivo non era semplicemente dare una casa, ma costruire i progetti di vita delle persone e i tecnici sono stati bravissimi a inserire miglioramenti in corso d'opera restando perfettamente nel budget”. Simona Caminati (Aias) ha posto l'accento sulla parola ‘Noi’. “Il sistema si sta orientando finalmente al benessere collettivo. A piccoli passi, i ragazzi sono diventati i veri e attivi protagonisti del loro percorso di sviluppo”. La chiusura è stata affidata alle parole cariche di significato di Paolo Bestazzoni (ALDI). “Per noi famiglie questa è una giornata cruciale - ha detto -. Spesso dico che i genitori dei ragazzi cosiddetti ‘normali’ fanno gli istruttori di volo per lanciarli nel mondo; noi genitori speciali dobbiamo invece pensare al futuro e a cosa accadrà dopo di noi, costruendo il percorso già adesso, durante noi. Costruire un immobile in mattoni lo può fare chiunque, ma edificare una vita di condivisione e un contesto familiare basato sull'amore vero è la cosa più difficile. E oggi ci siamo riusciti”. La cerimonia ha avuto l’emozionante benedizione solenne da parte di Don Vito Piscitello e poi il pomeriggio è stato accompagnato dalla diretta dei ragazzi e dello staff di Radio Rogna (con Walter Ubaldi e Simone Ricciardi) e dalla partecipazione del Circolo Paradiso, che ha curato i momenti di condivisione.









