La visita del ministro della cultura Alessandro Giuli, accompagnato dall'onorevole Alessandro Amorese, e dal coordinatore di Fratelli d’Italia Carrara Massimiliano Manuel, avvenuta nella giornata di lunedì 16 febbrai, rappresenta un chiaro segnale di attenzione del governo verso la Lunigiana. La visita è iniziata nel primo pomeriggio a Soliera di Fivizzano, presso il Santuario della Madonna dei Colli, dove, ad accoglierlo c’era il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, il sindaco di Casola Mattia Leonardi, il sindaco di Tresana Matteo Mastrini, l'assessore alle attività produttive del comune di Fivizzano Marco Varese e il vescovo della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli Mario Vaccari e l'Associazione Templari a cui la struttura è attualmente affidata. Il ministro ha potuto osservare le caratteristiche architettoniche della chiesa e confrontarsi con la popolazione sull'importanza della tutela del patrimonio culturale del territorio. Di seguito la visita è proseguita nel borgo di Monte dei Bianchi, dove, tra vicoli ben conservati e panorami mozzafiato sulle Alpi Apuane, gli abitanti della frazione hanno organizzato un rinfresco di benvenuto. L'attenzione si è concentrata sul ruolo che questi luoghi possono avere nello sviluppo culturale e turistico del territorio, soprattutto in un'ottica di rilancio delle aree interne. Nel tardo pomeriggio il ministro e i suoi accompagnatori, insieme ad altri dirigenti provinciali e locali di Fratelli d'Italia è arrivato in Piazza dei Parchi a Rometta per una conferenza. L'avvocato Umberto Zangani, coordinatore della Lunigiana per Fratelli d’Italia, introducendo il ministro alla presenza di alcuni produttori locali, ha ringraziato per la splendida accoglienza e si rammaricato per avergli potuto mostrare solo una piccola parte della Lunigiana, auspicando di poterlo avere come ospite in altre occasioni. L’onorevole Amorese, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha sottolineato come i luoghi oggetto della visita erano già stati sottoposti a precedenti sopralluoghi e che altri ce ne saranno per poter lavorare in modo più concreto ed organico: “Questa terra a ha bisogno di cure - ha evidenziato – perché è stata molto trascurata negli ultimi decenni. È quindi estremamente necessario invertire la tendenza, facendo leva anche sulla sua identità agroalimentare”. Il ministro Giuli ha assaggiato alcuni prodotti tipici preparati sul posto dai produttori aderenti all’associazione Slow Food, ed ha ricordato di aver già visitato con piacere la Lunigiana in gioventù: “Mai tanti chilometri furono fatti con maggiore felicità. Pur non essendo tra le mete più note, se qualcuno poi te la presenta, resta nel cuore” ha detto elogiando i meravigliosi paesaggi con le loro vette maestose e faticose e la ricchezza della storia e della stratificazione storico culturale. Il ministro si è soffermato sui temi dell’amore, dell’agape, dai quali nascono cose buone e che attraverso la tradizione di antichi saperi e sapori, insieme a cibo e gusto possano dar vita ad una bella accoglienza come quella ricevuta. In chiusura, nel ricordare come la cucina italiana sia diventata patrimonio dell’umanità, ha ricordato che per poter offrire accoglienza: “È necessario avere e riconoscere un’identità di se stessi. È il tessuto umano che ci fa primeggiare nel mondo. La cucina, così come la politica, è arte ma non possono sopravvivere se non sono coltivati nell’amore e in questo la Lunigiana ha tanto da dare e ha tutte le ragioni per essere capofila in questo”. La visita si è conclusa con un banchetto nel quale sono stati proposti, oltre ad un assaggio di vini locali, anche testaroli conditi con miele, arance e pesto, torte d’erbi e salumi lunigianesi. Questo il commento dell’onorevole Amorese:“Non è il primo ministro della cultura che visita la zona, ma stavolta non sarà una passerella, per i luoghi visitati che richiedono interventi si nutrono speranze di cura per il futuro. Certamente vanno inserite con impegno in un progetto e per attuarlo sono necessarie le idee.”
Lunigiana, terra che resta nel cuore: il ministro della cultura Alessandro Giuli in visita a Fivizzano, Casola, Soliera, Tresana e Rometta
Scritto da A.Fiorentino, S,Cimoli, M. Cardellini
Lunigiana
16 Febbraio 2026
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