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Sabato 21 Febbraio 2026
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Scritto da Redazione
Musica
20 Febbraio 2026

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Domenica  22 febbraio alle ore 17,30,  presso il Ridotto del Teatro degli Animosi di Carrara si terrà il quarto di una serie di eventi organizzati dallo scrivente Circolo Carrarese Amici della Lirica "A. Mercuriali" A.P.S. in collaborazione e con il contributo del Comune di Carrara, tutti dedicati ad argomenti specifici del mondo del melodramma. Protagonista dell'incontro sarà un monumento del Teatro tout-court: Pier Luigi Pizzi, uno dei più grandi registi, scenografi e costumisti di Opera e di Prosa con importanti incursioni nel cinema e nella televisione, che da 75 anni trionfa in tutti i maggiori teatri del mondo. Il grande artista terrà un incontro con il pubblico carrarese dal titolo "Il mestiere del Teatro dalla parte dell'Arte". Un'occasione ghiotta che il Maestro ripeterà per l'Accademia di Belle Arti di Carrara lunedì 23 alle ore 10,00.L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.

Dopo aver frequentato la facoltà di architettura al Politecnico di Milano, Pier Luigi Pizzi iniziò la sua attività nel 1951, limitandola in un primo momento al campo della scenografia e dei costumi, ed estendendola successivamente alla regia lirica. Presente da allora nei più importanti teatri e festival del mondo, ha ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui i titoli di Chevalier de la Légion d'honneur e di Officier des Arts et des Lettres in Francia, di Grand'Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e Cavaliere di gran croce  in Italia, nonché, l’Oscar della Lirica – International Opera Award e tutti i più importanti premi della critica. Iniziò la sua attività di scenografo nel 1952, collaborando con il Piccolo Teatro di Genova nella nonché, nel melodramma, disegnando per il  Comunale di Genova, la sua prima opera lirica, Don Giovanni, L'affermazione definitiva arrivò successivamente con il lunghissimo sodalizio con la compagnia De Lullo-Falk-Guarnieri-Valli, a partire dal 1955. L'attività di Pizzi non si limitò comunque solamente al teatro, lirico e di prosa, ma si estese anche al cinema e alla televisione; per la Rai, curò, dopo le scenografie de Il Mattatore, nei primi anni sessanta i costumi della miniserie televisiva Mastro Don Gesualdo. Nel 1961 curò i costumi della miniserie televisiva Graziella.

Negli stessi anni sessanta, l'attività operistica di Pizzi si caratterizzò soprattutto per una serie di collaborazioni con il Teatro alla Scala, e con il Maggio Musicale Fiorentino che sarebbero proseguite ben addentro agli anni settanta. Tra le prime, da ricordare: Il trovatore (1962), La Cenerentola (1964), Lucia di Lammermoor (1966), Oedipus rex (1969), I vespri siciliani (1970). Tra le collaborazioni fiorentine si ricordano invece: Alceste di Gluck (1966) e Maria Stuarda (1967), con la regia di De Lullo, Festa monteverdiana (1967), Turandot (1971), Guglielmo Tell (1972), Attila (1972), La dama di picche (1974), nonché, per la regia di Luca Ronconi e la direzione di Riccardo Muti, Orfeo ed Euridice (1976), Nabucco (1977) e Trovatore (1977).[5] Nel 1969 aveva debuttato all'Arena di Verona, curando le scene di Turandot per la regia di Luigi Squarzina e del Don Carlo per la regia di Jean Vilar, e vi era tornato nel 1970 con le scenografie de La traviata per la regia di Mauro Bolognini, e della Carmen per la regia di Ronconi.[senza fonte]

Nel 1977 Pizzi decise comunque di passare anche alla regia esordendo con Don Giovanni di Mozart ed iniziando così un capitolo tutto nuovo e particolarmente fecondo della sua attività artistica.Gli anni ottanta furono il periodo in cui si manifestò in pieno la particolare sensibilità di Pizzi per il barocco e per Rossini, facendo dell'artista uno dei protagonisti di riferimento della belcanto-renaissance. Pizzi sviluppò negli anni ottanta rapporti di collaborazione stretta soprattutto con il Festival di Aix-en-Provence, con il Rossini Opera Festival e con il Teatro Valli di Reggio Emilia, che consentirono l'allestimento di tutta una serie di produzioni che riscossero un clamoroso successo, e che costituirono un punto di partenza fondamentale per il rientro del teatro belcantista nel repertorio operistico contemporaneo.  Dagli anni Ottanta la  sua attività registica dilaga con un repertorio sconfinato in tutto il mondo: Houston, l'Opéra Bastille di Parigi, Arena di Verona, Carlo Felice di Genova, il Teatro delle Muse di Ancona, Fenice di Venezia, Real di Madrid,  Massimo di Palermo, Opera di  Roma, Opera di Montecarlo, Arena Sferisterio, Mosca, Tokyo, Glyndebourne, San Carlo di Napoli, Comunali di Bologna, Regio di Parma, Barcellona, Vienna, Chicago, solo per citarne alcuni Nel 2004 in occasione della re-inaugurazione del Teatro alla Scala restaurato firma L’Europa riconosciuta di Antonio Salieri, dove ha curato anche il progetto di ristrutturazione del Museo teatrale.

Pizzi si è dedicato, inoltre, all'allestimento di importanti esposizioni d'arte. Dal 2006 al 2011 è stato direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival e nel 2024 per il Centenario di Puccini a Festival Puccini di Torre del Lago dove ha firmato tre produzioni in quella sola stagione. La sua attività continua tutt’oggi con un ritmo frenetico che lo parta nei maggiori teatri del mondo riscuotendo ad ogni recita ovazioni e trionfi.

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