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Venerdì 6 Marzo 2026
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Scritto da Redazione
Musica
06 Marzo 2026

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Due appuntamenti di grande prestigio arricchiscono la stagione del Teatro degli Animosi di Carrara con il ritorno dell’ORT – Orchestra della Toscana, protagonista di due serate sinfoniche di altissimo livello.Un doppio percorso musicale che attraversa epoche, stili e sensibilità diverse, affidato alla guida di direttori tra i più interessanti del panorama europeo e a solisti di fama internazionale.

Venerdì 20 marzo – ore 21 Emmanuel Tjeknavorian direttore, Jeremias Fliedl violoncello

Il primo concerto propone un programma che unisce intensità nordica, lirismo classico e brillantezza beethoveniana.Sul podio Emmanuel Tjeknavorian, giovane direttore e violinista austriaco, oggi Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano, noto per il gesto energico, la visione chiara e la sensibilità narrativa.La serata si apre con La Morte di Mélisande di Jean Sibelius, pagina sospesa e malinconica tratta dalla suite ispirata al dramma simbolista di Maeterlinck.

Segue il Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra di Franz Joseph Haydn, elegante e brillante, affidato a Jeremias Fliedl, giovane violoncellista austriaco apprezzato per l’intensità espressiva e la qualità timbrica. A concludere, la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven, opera luminosa e compatta, costruita con intelligenza e vitalità, composta nel 1806 tra la Terza e la Quinta Sinfonia.

Martedì 19 maggio – ore 21 Diego Ceretta direttore, Silvia Careddu flauto

Il Teatro degli Animosi ospita poi l’ultimo appuntamento della stagione firmata da Diego Ceretta, che conclude il suo terzo anno alla guida dell’ORT con un programma raffinato e ricco di suggestioni. d aprire la serata sarà una prima esecuzione assoluta: una nuova composizione di Matteo Rubini, commissionata dalla Fondazione ORT. Una scrittura colta e meditativa che intreccia modalità e consonanza con riferimenti simbolici e strutture della tradizione contrappuntistica, rilette in chiave contemporanea.Si prosegue con il brillante Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert, gioiello del repertorio novecentesco, che unisce eleganza formale, ironia e slancio virtuosistico. Solista sarà Silvia Careddu, flautista di fama internazionale, già prima parte dei Wiener Philharmoniker, apprezzata per la precisione tecnica e l’espressività cristallina.A chiudere il programma, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms, composta nell’estate del 1877: forse la più serena delle sue sinfonie, luminosa e cantabile, ma attraversata da profondità e chiaroscuri emotivi.

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