"Ancora una volta ci troviamo nella condizione di dover denunciare l’ennesimo incidente mortale sul lavoro nella nostra provincia. Infatti, nella mattina di mercoledì 5 agosto un uomo è rimasto schiacciato da alcune lastre di marmo, morendo sul colpo. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.L'incidente, l'ennesimo, si colloca in un contesto molto preoccupante per la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, anche e soprattutto nella nostra provincia.Se andiamo a vedere l'indice di incidenza, il numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, ci rendiamo conto di una realtà drammatica: infatti, con un bacino di poco meno di 70.000 occupati la provincia di Massa Carrara presenta un indice pari al 57,3% decessi per milione di lavoratori, il valore più alto d’Italia.A livello regionale, invece, la Toscana presenta un’incidenza di 9 morti per milione di occupati, superiore alla media nazionale che si ferma a 8,1. Per questo motivo, la regione è stata classificata come “zona arancione”, che comprende i territori con un rischio compreso tra la media italiana e il 25% in più.I settori manifatturiero, delle costruzioni ed estrattivo emergono come quelli più a rischio. Tutto questo dimostra che la sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora ben lontana dall'essere raggiunta.Ci vorrebbero più formazione sul tema sicurezza, maggiori ispettori del lavoro e una cultura della prevenzione. Come partito portiamo avanti, da tempo, battaglie per costituire una procura nazionale del lavoro e per introdurre il reato di omicidio sul lavoro, in modo da punire severamente chi non rispetta le norme sulla sicurezza. Ricordiamo, inoltre, che anche precarietà e appalti a cascata si ripercuotono sulla sicurezza, impedendo di individuare responsabilità.Non è un caso che il modello estrattivista del marmo sia anche quello in cui avvengono maggiori infortuni, perché è proprio la modalità di produzione che distrugge ambiente e rapporti sociali, creando disuguaglianze e incrementando la scarsa sicurezza in quei luoghi di lavoro.Pensare di poterlo riformare è inutile, quel sistema va cambiato nel profondo, per la salvezza dei lavoratori, per la salvezza di coloro che quel sistema stesso considera “deficienti”.Segnaliamo, infine, che per giovedì 6 agosto Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil proclamano uno sciopero di otto ore in tutto il distretto del marmo apuo-versiliese. Rifondazione Comunista Massa Carrara appoggia convintamente lo sciopero e invita tutti i lavoratori e le lavoratrici ad aderire, ricordando che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto non più sindacabile".
Nicola Cavazzuti – Andrea Marchetti, Dipartimento Ambiente e Lavoro Rifondazione Comunista Massa Carrara









