Sul tema della Casa di Reclusione di Massa il dibattito politico di questi giorni rischia di far perdere di vista ciò che conta davvero. Per i Giovani Democratici di Massa la questione centrale non è lo scambio di dichiarazioni tra esponenti istituzionali, ma il ritardo con cui il Comune continua a sottrarsi a una scelta che avrebbe dovuto compiere da tempo. Da anni Massa è uno dei pochi Comuni toscani a non essersi ancora dotato del Garante delle persone private della libertà personale, una figura che rappresenta un punto di riferimento per il territorio, per le istituzioni e per chi vive o lavora all'interno dell'istituto penitenziario. Non è un elemento simbolico né un'iniziativa di parte, ma bensì uno strumento che rafforza la tutela dei diritti, favorisce il dialogo con gli enti competenti e contribuisce a rendere più efficace il controllo sul rispetto delle condizioni di detenzione. L'assenza di questa figura non è una questione emersa nelle ultime settimane. Già diversi anni fa il tema era stato posto con forza all'attenzione dell'Amministrazione comunale, senza però trovare una concreta volontà politica di affrontarlo. Da allora nulla è cambiato, mentre le criticità dell'istituto si sono progressivamente aggravate.
I dati più recenti restituiscono infatti una realtà che non può essere ignorata. Il numero delle persone detenute supera ampiamente la capienza prevista della struttura, una situazione che inevitabilmente mette sotto pressione gli spazi, il personale e l'organizzazione complessiva dell'istituto. Di fronte a questo scenario, limitarsi ad affermare che la questione sarà valutata non è più sufficiente.
Michela Votino, Delegata alla Giustizia dei Giovani Democratici Massa-Carrara e Vicepresidente dell'Associazione L'Altro Diritto Pisa, dichiara:"Chi conosce il mondo dell'esecuzione penale sa che parlare di diritti significa parlare anche di sicurezza, legalità e qualità delle istituzioni. Per questo sorprende che un tema affrontato già anni fa continui a rimanere senza una risposta concreta. L'istituzione del Garante non rappresenta una concessione politica, ma l'assunzione di una responsabilità verso la comunità e verso tutti coloro che, a diverso titolo, vivono la realtà del carcere.""L'Associazione L'Altro Diritto, aveva già sollevato la reale problematica e portato questa richiesta all'attenzione del Comune già nel 2020, convinti che fosse necessario creare un collegamento stabile tra il territorio e l'istituto penitenziario. Oggi quella necessità è ancora più evidente. Il sovraffollamento rende indispensabile rafforzare tutti gli strumenti di garanzia previsti dall'ordinamento e non è accettabile continuare a rimandare una decisione che altre amministrazioni hanno assunto da tempo.""Ci aspettiamo che, almeno questa volta, prevalga il senso delle istituzioni. Le persone private della libertà restano titolari di diritti che devono essere tutelati, così come meritano attenzione le condizioni di lavoro del personale penitenziario e di tutte le realtà del volontariato che operano quotidianamente all'interno del carcere. Il nostro Sindaco Francesco Persiani ha oggi l'occasione di colmare un ritardo che non è più giustificabile, auspichiamo che scelga di farlo senza ulteriori esitazioni."Per i Giovani Democratici di Massa il rispetto della dignità della persona e dei principi costituzionali non può essere subordinato alle polemiche del momento. È il tempo delle decisioni.
Carcere di Massa, Giovani Democratici: "Non servono altri rinvii, il Comune si assuma finalmente le proprie responsabilità"
Scritto da Redazione
Politica
24 Luglio 2026
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