Negli ultimi tempi si sta parlando molto del futuro del nostro territorio, spesso però senza ascoltare davvero chi lo vive ogni giorno. Come comitato, sentiamo il dovere di riportare l’attenzione su un punto fondamentale: le soluzioni non possono essere calate dall’alto, ma devono nascere dal confronto diretto con cittadini, lavoratori e realtà locali. In questo senso, riteniamo importante valorizzare tutte quelle persone che si stanno impegnando concretamente. Questi momenti di confronto dimostrano che esiste una volontà reale di costruire ponti, affrontare i problemi alla radice e trovare soluzioni condivise, invece di limitarsi a interventi superficiali. Proprio per questo motivo, non possiamo condividere scelte come la chiusura anticipata delle attività. Si tratta di provvedimenti che, oltre a non risolvere i problemi di sicurezza, finiscono per colpire duramente il tessuto economico locale. I commercianti e gli esercenti sono parte integrante della vita del quartiere: penalizzarli significa indebolire la presenza sul territorio e, paradossalmente, ridurre proprio quel presidio sociale che contribuisce alla sicurezza. Una città vissuta, frequentata e attiva è una città più controllata, più viva e più sicura. Al contrario, svuotare le strade rischia di creare spazi di degrado, aumentando le criticità invece di ridurle. Crediamo invece che la strada giusta sia un’altra: investire su una maggiore presenza e collaborazione con le forze dell’ordine, rafforzando il dialogo tra istituzioni, cittadini e attività commerciali. Quando esiste un lavoro coordinato e condiviso, i risultati si vedono davvero. La sicurezza non si ottiene con divieti generalizzati, ma con presenza, ascolto e interventi mirati. Decisioni affrettate, prese senza un reale confronto, rischiano solo di peggiorare la situazione. Generano sfiducia, tensioni e difficoltà economiche, senza portare benefici concreti alla collettività. Come comitato vogliamo essere, prima di tutto, tra la gente. Il nostro obiettivo è ascoltare, raccogliere le esigenze reali e trasformarle in proposte concrete. Crediamo in un modello di partecipazione attiva, dove ogni voce conta e dove le soluzioni nascono dal basso, attraverso il confronto e la collaborazione. Il territorio ha bisogno di equilibrio, non di misure drastiche. Ha bisogno di presenza, non di vuoti. Ha bisogno di dialogo, non di imposizioni. Noi continueremo a lavorare in questa direzione.
Comitato tra la gente: sicurezza e vivibilità si costruiscono con il dialogo, non con le chiusure
Scritto da Redazione
Politica
29 Aprile 2026
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