Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Venerdì 30 Ottobre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Politica
30 Ottobre 2026

Visite: 58

Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento dell'intera filiera del lapideo. Un patrimonio di imprese, professionalità ed esperienza che, secondo CNA Massa Carrara, rischia di indebolirsi progressivamente, fino a compromettere la capacità di garantire un servizio indispensabile alla produzione. A pesare sulle aziende non sono soltanto l'incertezza economica generale, il caro gasolio e l'aumento dei costi di gestione. Esistono difficoltà strutturali, legate alle caratteristiche di questo particolare trasporto, che rendono sempre più complesso investire e programmare il futuro.«Le recenti proteste degli autotrasportatori nel Sud Italia sono il segnale di un malessere che non può essere ignorato – dichiara Claudio Vallerini, Presidente Trasporto Merci di CNA Fita Massa Carrara –. Il caro carburante e l'aumento generalizzato dei costi mettono sotto pressione le imprese, ma nel trasporto dei blocchi di marmo la situazione è ancora più complessa, perché agli oneri ordinari si aggiungono investimenti specifici molto elevati e costi legati alle autorizzazioni per il trasporto eccezionale. Senza tariffe adeguate e condizioni di lavoro che garantiscano una prospettiva economica, diventa difficile continuare a investire e assicurare il servizio nel lungo periodo».

Acquistare un mezzo destinato al trasporto di marmo in blocchi non significa semplicemente sostenere una spesa importante. Oltre al costo dell'autoveicolo, infatti, l'autotrasportatore deve affrontare anche le spese per gli interventi e gli allestimenti necessari a renderlo idoneo e sicuro per svolgere questa particolare attività, con i conseguenti passaggi per l'omologazione e l'immatricolazione. Messo su strada, uno di questi veicoli può arrivare a costare tra i 220.000 e i 240.000 euro. Senza dimenticare i costi per il rilascio dell'autorizzazione al trasporto eccezionale per massa di pietra naturale in blocchi che, per un autocarro con massa complessiva pari a 48 T., possono raggiungere circa 3500,00 euro l'anno. Si tratta quindi di investimenti impegnativi, che richiedono prospettive di lavoro sufficientemente stabili e una remunerazione adeguata. Il dato sul rinnovo del parco veicolare restituisce con chiarezza la situazione: nell'arco dell'ultimo decennio si è passati da un ricambio annuo, che oscillava tra quattro e sette mezzi, a un valore compreso tra zero e due negli ultimi quattro anni. Una contrazione che segnala la crescente difficoltà delle imprese a sostenere nuovi investimenti.

Per CNA Massa Carrara, questa frenata riflette prima di tutto l'incertezza dell'attività imprenditoriale. «La mancanza di rapporti regolati da contratti scritti, capaci di offrire una prospettiva pluriennale, rende difficile programmare l'acquisto di nuovi autoveicoli più performanti e valutarne il recupero economico nel tempo – prosegue il Presidente Vallerini –. A questo si aggiunge la difficoltà ad ottenere il riconoscimento degli aumenti dei costi sostenuti per lo svolgimento dei servizi, anche quando gli adeguamenti tariffari sono stati sottoscritti dalle principali Associazioni di categoria». Il risultato è uno squilibrio che ricade sulle imprese di trasporto: chiamate a garantire continuità, competenza e investimenti, ma con margini e prospettive che non consentono di affrontare serenamente gli impegni necessari. La questione riguarda l'intera filiera del marmo. Il trasporto di marmo in blocchi richiede professionalità specifiche, conoscenza dei percorsi e capacità operative maturate con l'esperienza. Il venir meno di queste competenze dovute alle sempre più frequenti difficoltà incontrate dalle imprese nel reperire autisti e nell'affrontare il ricambio generazionale, unitamente alle maggiori difficoltà a rinnovare il proprio parco veicolare, potrebbero tradursi in un'impasse per il trasporto della materia prima dal monte al piano, con ripercussioni sulla continuità delle attività produttive del settore, che alla lunga potrebbero comportare una carenza di blocchi.

«Dobbiamo considerare anche il valore delle professionalità che operano in questo comparto – sottolinea Vallerini –. Non parliamo di un servizio che può essere improvvisato o sostituito facilmente: servono esperienza, conoscenza del territorio e competenze specifiche nella movimentazione di carichi eccezionali. Se le imprese non riescono più a investire e ad attrarre nuovi autisti, a risentirne sarà l'intera filiera, dalle cave agli opifici del piano. Difendere la sostenibilità del trasporto significa quindi tutelare anche la capacità produttiva del distretto lapideo». Secondo CNA Massa Carrara, il confronto tra gli attori della filiera non solo dovrà affrontare gli aspetti economici, ma anche analizzare attentamente le condizioni che permetteranno alle imprese di autotrasporto del comparto di continuare a operare ed investire: applicazione degli adeguamenti tariffari concordati, maggiore certezza dei rapporti contrattuali e possibilità di programmare l'attività su un orizzonte pluriennale.La mobilitazione delle scorse settimane conferma, inoltre, quanto le difficoltà economiche dell'autotrasporto possano ripercuotersi sull'intero sistema produttivo. Per CNA Massa Carrara, è fondamentale che il confronto sulle criticità del settore si traduca in risposte concrete, capaci di garantire condizioni di lavoro sostenibili anche alle imprese specializzate nel trasporto dei blocchi di marmo, la cui attività richiede investimenti elevati e competenze difficilmente sostituibili.«È necessario riconoscere pienamente il trasporto di marmo in blocchi dai siti estrattivi agli opifici del piano come parte integrante della filiera del lapideo, coinvolgendolo nelle scelte che riguardano il futuro del comparto – conclude il Presidente Vallerini –. Tutelarne la sostenibilità significa salvaguardare una competenza distintiva del territorio e garantire un anello essenziale della sua capacità produttiva».

 

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Per lavori sulla rete fognaria eseguiti da Gaia Spa, da lunedì 2 a venerdì 6 novembre 2026,…

Massa, 29 ottobre 2026 - La zona Apuane avvisa che a causa di necessari interventi di Telecom, il…

Spazio disponibilie

Resta chiuso al pubblico nella mattina di mercoledì 28 ottobre  il parco comunale Puccinelli a Marina…

L'ufficio TARI del Comune di Carrara in via 7 Luglio  resta chiuso al pubblico  nella giornata…

Spazio disponibilie

 È stato proclamato uno sciopero per l'intera giornata di venerdì 30 ottobre 2026, indetto dai sindacati…

Dopo una fitta serie di incontri estivi tra Lunigiana e Val di Vara, prosegue il tour…

E' prevista la modifica dell'orario di apertura al pubblico dei cimiteri comunali anche  nel periodo che…

Spazio disponibilie

E' prevista la modifica dell'orario di apertura al pubblico dei cimiteri comunali anche  nel periodo che…

Giovedì 29 ottobre alle 17,30 nella sala del Centro Polartis di Carrara,  associazione Apuamater proporrà…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie