Nella mattinata di venerdì 23 ottobre il circolo di Sinistra Italiana - AVS Carrara ha presentato ufficialmente la sua proposta per il primo rifugio climatico della città, lanciando una raccolta firme affinché la proposta venga discussa in consiglio comunale.
"Da mesi lavoriamo sul tema del verde e della riqualificazione urbana", dichiara il segretario comunale Carlo Perazzo. "Questo progetto è un esempio di come intendiamo la politica: siamo partiti da azioni di cura collettiva del quartiere che va da via guelfa al baluardo; abbiamo fatto assemblee con associazioni e cittadinanza per individuare bisogni e criticità e chiedere una mano a tutti; abbiamo poi lanciato una petizione affinché l'ex mulino forti diventi una casa di quartiere, chiedendo al Comune che avvii un percorso partecipato con la cittadinanza. Oggi lanciamo questa proposta e ringraziamo gli abitanti che ci hanno aiutato a costruirla: un'area verde, un rifugio climatico per il quartiere. Sappiamo quanto il riscaldamento climatico sia un problema per la vivibilità delle città e per la salute dei più fragili, anziani su tutti. Sappiamo che è solo l'inizio e sappiamo che i Comuni hanno gli strumenti per contrastare questo fenomeno. La depavimentazione, di cui abbiamo già parlato in passati interventi, e la gestione del verde. Il quartiere in questione offre un'area verde pubblica di circa 600m2, completamente abbandonata da molti anni, compresa tra via vezzala e via carriona. Oggi è invasa da spazzatura e rovi che spesso impediscono il normale passaggio sul marciapiede. Carrara sarebbe una città migliore se solo valorizzasse il suo potenziale. La nostra proposta è semplice e concreta, rivolta al Comune, alle associazioni e alla cittadinanza: si avvii un percorso partecipato per co-progettare insieme il primo rifugio climatico della città. Il verde pubblico non è solo arredamento urbano: è un spazio di salute che non discrimina in base alle possibilità economiche; è luogo di socializzazione e un'occasione di educazione civica. Per questo nella nostra proposta chiediamo che il rifugio climatico abbia anche spazi informativi sia per l'educazione ambientale che per la storia del territorio. E per questo chiediamo che venga dedicato a Cesarina Tosi, figura importante per la storia di Carrara, testimone della rivolta del 7 luglio e simbolo del coraggio delle donne carraresi. Un luogo del genere, recuperando anche la memoria dei lavatoi che vi erano ospitati, sarebbe davvero un luogo di tutti e dimostrerebbe che la cura e la partecipazione contrastano il degrado molto meglio delle ronde che qualcuno invoca. In tutti i Comuni toscani in cui AVS è presente si sta facendo un lavoro importante su questo tema. Non aspettiamo la prossima bomba di calore: si parta subito anche a Carrara. Noi ci siamo".









