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Scritto da Redazione
Politica
25 Agosto 2026

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A seguito dei danni causati dal maltempo nelle giornate del 20 e 21 agosto il presidente della Provincia di Massa Carrara, Roberto Valettini ha inviato la richiesta di    riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento e di attivazione delle misure di   emergenza al presidente della giunta regionale della Toscana Eugenio Giani, alla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana, al l Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, al Prefetto dell'Ufficio Territoriale del Governo di Massa-Carrara, ai sindaci dei comuni della Lunigiana e al Presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana. "Sentiti i Sindaci della Lunigiana e d’intesa con la Presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, rappresenta la particolare gravità degli eventi meteorologici che, nei giorni 20 e 21 agosto 2026, hanno interessato il territorio lunigianese, con code in costa.Tali eventi hanno determinato ingenti danni alla viabilità, alle infrastrutture, al reticolo idraulico e ai servizi pubblici, causando, in più casi, condizioni di isolamento e difficoltà di accesso a nuclei abitati e frazioni.Le Amministrazioni locali stanno procedendo alla ricognizione puntuale dei danni e degli interventi necessari. Tuttavia, le prime risultanze evidenziano una situazione la cui entità appare incompatibile con una gestione affidata alle sole risorse ordinarie degli Enti interessati.Il territorio, come noto, è costituito prevalentemente da piccoli Comuni montani, caratterizzati da ampia estensione territoriale, numerose frazioni, una viabilità complessa e diffusa e da una situazione infrastrutturale e dei servizi già ordinariamente fragile. In tali realtà, il ripristino della viabilità e delle condizioni di sicurezza non rappresenta soltanto un intervento infrastrutturale, ma costituisce il presupposto essenziale per garantire l’accesso ai servizi sanitari, sociali, scolastici e amministrativi, oltreché la mobilità della popolazione e la permanenza stessa delle comunità nelle aree interne e montane.

L’eccezionalità dell’evento in parola rischia, pertanto, di aggravare condizioni strutturali già critiche e di imporre ai bilanci dei piccoli Comuni e della Provincia, oneri non sostenibili con le sole risorse proprie.Per tali ragioni, il ritorno alla normalità deve essere sostenuto in misura significativa dalla Regione Toscana e dallo Stato, attraverso l’attivazione di strumenti e risorse straordinarie che consentano il rapido ripristino delle infrastrutture e dei servizi, senza per questo compromettere gli equilibri finanziari degli Enti locali. Tutto ciò premesso, il sottoscritto Presidente, d’intesa con la Presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana e per conto di tutti i Sindaci del territorio, chiede:

  1. il riconoscimento dell’eccezionalità e della rilevanza calamitosamente significativa dell’evento;
  2. la valutazione urgente dei presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, ai sensi dell’art. 24 della L.R. Toscana 25 giugno 2020, n. 45;
  3. l’attivazione della ricognizione dei danni e dei fabbisogni relativi a infrastrutture, viabilità, servizi pubblici, beni privati e attività economiche;
  4. l’individuazione di risorse straordinarie regionali per gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino;
  5. la valutazione, ove l’entità complessiva dei danni e dei fabbisogni lo renda necessario, della richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale, ai sensi degli artt. 7 e 24 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della protezione civile), Dicastero in indirizzo già reso edotto per conoscenza.

I Comuni interessati garantiranno la massima collaborazione nella trasmissione delle ricognizioni tecniche e della documentazione necessaria alla definizione dei fabbisogni. In considerazione della particolare fragilità dei territori montani interessati e della necessità di assicurare con tempestività la piena funzionalità della viabilità e dei servizi essenziali, si confida in un urgente interessamento da parte della Regione Toscana".

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