Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario intervenire sulla questione legata alla discarica di Codupino posta sotto sequestro dall’ Arpat probabilmente per un alto rischio di inquinamento da percolato, perché ad oggi, la raccolta del vetro è ancora bloccata con tutte le conseguenze del caso. Infatti, il 10 febbraio scorso, L’ Asmiu aveva avvisato i cittadini che per cause tecniche indipendenti dalla raccolta Asmiu, il servizio di raccolta del vetro veniva momentaneamente sospeso, invitando tutti a conservarlo in casa in attesa di un pronto ripristino del servizio stesso. Nel merito, in qualità di Presidente dell’Associazione Massa Città Nuova , mi sono rivolto a RetiAmbiente S.p.A. per inoltrare formale reclamo proprio in merito alla comunicazione diffusa da Asmiu, riguardante la sospensione del servizio . Ritengo inaccettabile che la soluzione prospettata ai cittadini sia quella di conservare il vetro in casa fino a nuovo avviso. Perché tale richiesta è in contrasto con i principi di efficienza e continuità del servizio pubblico essenziale per il quale i cittadini pagano una specifica tassa,nonché con le direttive del Testo Unico Ambientale ( D.Lgs. 152/2006), che impone una gestione dei rifiuti volta a garantire la tutela della salute e dell’ambiente, obiettivi che non possono essere raggiunti accumulando rifiuti presso le abitazioni private a causa di una carenza organizzativa del gestore.Il Gestore è tenuto a progettare e realizzare Piani di contingenza per sopperire a guasti tecnici, garantendo, comunque, il ritiro e predisponendo centri di raccolta alternativi straordinari. Successivamente, l’ Amministratice Unica di Asmiu Sabrina Borghetti, è intervenuta pubblicamente sui quotidiani locali, per smentire l’operato di Arpat, dichiarando che l’attività di Asmiu in merito alla raccolta e scarico di vetro, è sempre stata regolarmente svolta in aree esterne al corpo della discarica e le operazioni non hanno mai generato alcuna interferenza , né di tipo strutturale né operativo con il corpo della discarica stessa, cosa che purtroppo devo smentire assolutamente e dalle foto allegate si comprende chiaramente quale era e quale è la reale situazione.
Per questo motivo, segnalo una serie di condotte e precedure operative che entrano in netto contrasto con le recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dall’Amministratore Unico dell’azienda in merito al sito di Codupino.Posso affermare senza ombra di dubbio, che vi è stata una palese violazione del perimetro della discarica e nel merito assicuro che le operazioni di scarico del vetro avvenivano costantemente all’interno del corpo della discarica.A conferma dell’accesso sistematico alla discarica, segnalo la presenza di comunicazioni interne e fogli affissi ai varchi dell’area, che ordinavano al personale la chiusura dei cancelli dopo il transito dei mezzi pesanti.Altra prova dell’uso del corpo della discarica, è la presenza di presidi operativi peraltro non autorizzati, come il bagno chimico e la presenza sistematica di personale Asmiu all’interno dell’area .Devo precisare che in tutto il periodo interessato, all’interno dell’area, c’è sempre stata la presenza costante di un operatore di mezzi meccanici esterno all’azienda , impiegato alla movimentazione del vetro con un aggravio delle spese pubbliche pari a circa 100.000/110.000 euro all’anno. Nel merito, sarebbe interessante verificare la regolarità delle procedure di affidamento (Gara di appalto o affidamento diretto ) e la congruità economica di tale spesa.Credo che sia indispensabile accertare anche la regolarità dei flussi documentali, a partire dai dati relativi al peso dei rifiuti (Vetro) , quindi una verifica di tutti i documenti di carico e scarico, gli stessi che successivamente vengono consegnati al responsabile della ricicleria di Via Dorsale.Per concludere, segnalo l’ utilizzo di un rimorchio, precedentemente stazionato presso l’area circostante l’azienda Poggi Edilizia, e successivamente trasferito nel sito di Codupino e usato per il trasporto di plastica da mezzi di piccola dimensione. Nel merito,sarebbe opportuno verificare se tali carichi di rifiuti sono stati inviati presso i centri di smaltimento della Toscana con regolare pesature intermedie e/o registrazione ufficiale del carico effettivo, necessari per la tracciabilità del rifiuto stesso".
Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Scritto da Redazione
Politica
17 Febbraio 2026
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