Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul funzionamento dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), con riferimento anche alla possibile struttura di Pallerone, nel Comune di Aulla.
"Sbarchi ancora consistenti, CPR insufficienti e promesse rimaste sulla carta. Anche Massa-Carrara continua a fare i conti con le contraddizioni del governo.
Il centrodestra ha costruito buona parte della propria credibilità politica promettendo una svolta radicale nella gestione dell’immigrazione. A distanza di anni, però, siamo ancora qui a discutere di sbarchi, rimpatri insufficienti e Centri di permanenza per il rimpatrio troppo pochi e gestiti senza l’efficacia necessaria.
Riteniamo che sia arrivato il momento di denunciare apertamente la distanza tra la propaganda del centrodestra e la realtà dei fatti. Non possiamo continuare a raccontare agli italiani che il problema dell’immigrazione sia stato risolto soltanto perché al governo siedono forze politiche che hanno fatto della sicurezza e del contrasto all’immigrazione irregolare le proprie principali bandiere.
La realtà è ben diversa. I flussi migratori continuano a interessare il nostro Paese e la gestione dei rimpatri presenta ancora evidenti criticità. Eppure, attraverso dichiarazioni e annunci, si continua ad alimentare la percezione di un’azione di governo risolutiva che, a nostro giudizio, non trova adeguato riscontro nei risultati concreti.
Anche la nostra provincia paga le conseguenze di questa situazione.
Dal gennaio 2023 al settembre 2026, il porto di Marina di Carrara ha registrato 24 approdi di navi ONG, per un totale di 2.516 migranti sbarcati.
Marina di Carrara continua a essere utilizzata per gli sbarchi, coinvolgendo il nostro territorio nelle operazioni di accoglienza e identificazione. Ci domandiamo quindi quale sia il cambiamento concreto tanto promesso dal centrodestra e quali prospettive si intendano dare al nostro scalo portuale.
Sulla questione dei CPR riteniamo emergano evidenti contraddizioni.
Siamo convinti che i Centri di permanenza per il rimpatrio rappresentino uno strumento necessario per contrastare l’immigrazione irregolare e garantire l’effettiva esecuzione dei provvedimenti di espulsione.
Il problema è che sono troppo pochi e che questo governo, nonostante le continue promesse, non ha dimostrato di saperli realizzare in numero adeguato, potenziare e soprattutto far funzionare come dovrebbero.
Nel 2025 risultavano operativi appena undici CPR sul territorio nazionale, con 883 posti effettivi. A fronte di 6.835 ingressi nei centri, i rimpatri effettuati a seguito del trattenimento sono stati 1.732.
Numeri che consideriamo insufficienti rispetto alle esigenze di una politica migratoria realmente efficace.
Non basta annunciare nuovi centri, parlare continuamente di espulsioni o promettere fermezza. Occorre costruire le strutture, dotarle del personale necessario, garantirne il funzionamento e rendere concretamente eseguibili i rimpatri.
Anche la vicenda del possibile CPR di Pallerone, nel Comune di Aulla, dimostra quanto sia difficile passare dagli annunci ai fatti. Tra contrapposizioni politiche, problematiche territoriali e difficoltà nella realizzazione, si continua a discutere mentre la necessità di strutture adeguate rimane irrisolta.
Crediamo che il governo debba assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non si può continuare a utilizzare il tema dell’immigrazione come strumento di propaganda per poi dimostrare, nei fatti, tutte le difficoltà nel tradurre le promesse in azioni concrete.
Troviamo ancora più grave che tutto questo avvenga sotto un governo di centrodestra, che dovrebbe fare proprio della sicurezza, del rispetto delle regole e del contrasto all’immigrazione irregolare alcuni dei propri punti fondamentali.
È questo il paradosso dei nostri tempi: si rischia di trasmettere ai cittadini l’idea che il problema venga affrontato con determinazione, mentre numerose criticità rimangono irrisolte.
Non intendiamo accettare che gli slogan sostituiscano i risultati o che la comunicazione politica venga utilizzata per nascondere ritardi e inefficienze.
Come Futuro Nazionale Massa-Carrara, riteniamo doveroso richiamare l’attenzione su queste contraddizioni, soprattutto quando riguardano direttamente il nostro territorio.
Gli italiani non hanno bisogno di sentirsi ripetere quotidianamente che il governo è dalla parte della sicurezza. Hanno bisogno di vedere risultati, strutture funzionanti, rimpatri effettivi e una gestione dell’immigrazione seria e organizzata.
Il centrodestra continua a parlare del problema dell’immigrazione ma non l’affronta con la dovuta competenza e determinazione.
Futuro Nazionale unica soluzione!"









