"Ieri si è concluso il Consiglio comunale sulla sicurezza a Massa.Psicologi, medici, sindacati, associazioni, istituzioni... tante e tanti hanno parlato.Ma sono mancati proprio i giovani: quelli di cui si è discusso, quelli che spesso vengono trattati come destinatari passivi di regole, divieti e lezioni dall'alto.Certamente la guida, l'educazione e il supporto adulto sono importanti. Nessuno nega il valore di accompagnare chi cresce.Ma ciò di cui i giovani forse hanno davvero più bisogno oggi non è una lezione calata dall'alto: hanno bisogno di spazi per autogestirsi, autodeterminarsi, gestire le proprie insicurezze e confrontarsi attraverso il dibattito e il dialogo diretto.Invece, spesso nei luoghi istituzionali, quel diritto viene negato: si parla di loro, per loro, ma raramente con loro.Così perdiamo l'occasione di camminare accanto a chi, con coraggio e impegno, prova a costruire comunità e partecipare al cambiamento: chi scende in piazza per la Palestina; chi lotta per i diritti sociali; chi difende il clima; chi nei centri sociali della città crea spazi di incontro, cultura e riscatto.La gioventù non può essere ridotta a stereotipi di degrado, violenza o apatia. La realtà è complessa: c'è chi sbaglia e chi si impegna, chi protesta e chi costruisce, chi sperimenta e chi resiste.Eppure, anche a livello nazionale, si continua a reprimere la loro voce e a criminalizzare il dissenso, come dimostrano i decreti sicurezza e le denunce subite da tante e tanti giovani di Massa nelle manifestazioni dell'autunno.Forse è arrivato il momento di smettere di trattare i giovani come soggetti solo da guidare secondo una visione paternalistica, e cominciare davvero ad ascoltarli.Sono loro la speranza e il futuro di una società più giusta".
Il comitato Ugo Pisa critica l'assenza della voce dei giovani nel consiglio comunale di Massa sulla sicurezza
Scritto da Redazione
Politica
14 Maggio 2026
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