"In questo periodo pre-elettorale, ci pare che il ‘pasticciaccio’ del Murlungo sia argomento gettonato da più parti". A parlare sono i rappresentanti del comitato Si R-Esiste che aggiungono: " C’è chi, come AVS, lo rispolvera anche in sede regionale, con apparente approccio critico, per poi inciampare in un’imbarazzante chiosa finale in cui si sollecita la Regione, non a bandire questo progetto, ma semplicemente a verificare e monitorare le fasi di attuazione dello stesso. D’altra parte, dal futuro campo largo dovremmo aspettarci tali contraddizioni. Noi saremo ben contenti che altri si unissero a noi con un’opposizione coesa finalizzata all’attuazione di questo progetto, non per partito preso, ma a tutela di chi vi dovrà andare a vivere e consapevoli che tali costruzioni renderanno ancor più invivibile una zona già disagiata per mancanza di servizi basilari di prossimità, di urbanizzazione e di molto altro come più volte denunciato, senza parlare poi della non improbabile minaccia di posti di lavoro che si perderanno tra chi lavora in quel terreno.
La domanda sorge spontanea: come mai nessuno ha evidenziato che il Bando ‘Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027’ tramite cui la Regione si impegnava alla costruzione di nuovi alloggi popolari (di cui c’è un’estrema necessità) era rivolto a ‘progetti già avanzati in termini di programmazione e progettazione’? Di qui la scelta nel L.O.D.E. di Massa e Carrara del 20 novembre 2023 del progetto presso l’ex campo Profughi, progetto già ritenuto ammissibile nel PINQUA e già pronto. Poi il resto si sa, o quasi. Perché non ci risulta che nel momento della promozione di tale fondo a Carrara ci fossero già progetti e programmazioni pronte per il Murlungo, tra l’altro ancora terreno privato. Questo, non solo fa venire meno una clausola importante del bando stesso, ma fa anche riflettere che se si fosse proseguito col progetto alla Vercelli dal dicembre 2023 ad oggi qualcosa si sarebbe già costruito. Invece questa assurda scelta ha messo a nudo la poca sensibilità verso chi necessita di un bene primario come la casa e lo si relega in zona da ghetto e grazie al clamore suscitato da Si R-Esiste, ha posto in essere indagini e perplessità politiche tali che ad oggi nessun mattone è stato messo, mentre la gente aspetta e i voti pesanti celebrano il no degli enti seppur con perplessità sulle procedure attuative. D’altra parte, poi se e quando si realizzerà questa poco eco mostruosità edilizia, chi vi andrà a vivere potrà vantarsi di abitare in alloggi la cui progettazione e fattibilità è frutto del ben noto ‘archistar’…della serie architetti locali tutti zitti,









