Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Polo Progressista e di Sinistra Massa in sostegno alle denunce del personale Arpat sulla situazione dell'agenzia regionale.
"La denuncia di queste ore della RSU di ARPAT suona molto di più che un campanello di allarme, suona come le campane a morte. Come Polo Progressista e di Sinistra nel febbraio 2025, un anno e mezzo fa, denunciammo pubblicamente una situazione già all’epoca disastrosa che evidentemente è peggiorata. Chiedemmo al Presidente del Consiglio Comunale di Massa di calendarizzare nei lavori dell’aula una risoluzione per esprimere piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di ARPAT Toscana, per sollecitare la Regione Toscana e gli enti competenti affinché venissero garantite risorse adeguate ad ARPAT per svolgere efficacemente le proprie funzioni. Nulla accadde, né il Presidente del Consiglio né i suoi Vice si presero carico di questo problema e nessuno portò la nostra pratica in discussione. Capiamo che quando si parla di lavoratori e lavoratrici, e soprattutto quando si parla di lavoratori e lavoratrici che si occupano di controlli ambientali il campo è minato, ma oggi le denunce che arrivano dalla RSU dell’agenzia contengono accuse pesanti: “l’Arpat rischia di diventare un ente inutile perché non più in grado di assolvere ai suoi compiti istituzionali. Forse è questa la strategia politica?”. Ne è un esempio evidente il Progetto speciale cave, monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, che risulta essere sospeso da mesi “A causa di un intervento di manutenzione sulle centraline il servizio è momentaneamente sospeso.”, almeno così si legge sul sito di ARPAT. Per il nostro territorio, stretto tra l’inquinamento della falda, le bonifiche mai realizzate, l’inquinamento delle attività estrattive, l'inquinamento delle aree di balneazione, il depotenziamento dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente è un affronto: un territorio che viene lasciato ulteriormente solo e senza tutela. Come Polo Progressista e di Sinistra esprimiamo la nostra totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Agenzia. Condividiamo le parole di Simonetta Marconi della RSU-CGIL: “a tutela dell’ambiente deve esserci un qualcosa che deve essere strategico e non può essere solo, diciamo, uno spot elettorale” e andiamo pure oltre perché la tutela ambientale dovrebbe essere strutturale, indipendente e vincolante per poter rendere concreti i dettami costituzionali che apparentemente vengono ignorati".









