La sede provinciale della Lega Massa Carrara è stata imbrattata con scritte violente contro lo stato nelle prime ore del 25 aprile, giorno della Liberazione. La firma è quella degli anarchici, che, tuttavia, con la solita somma coerenza hanno scelto proprio il giorno più significativo per rendere onore ai partigiani che aiutarono gli Alleati a liberare l'Italia dal nazifascismo: un vero messaggio di democrazia, di rispetto e di accoglienza degli altri, che vale, ovviamente solo quando sono graditi. Se sgraditi allora vanno bene anche i campi di concentramento nazisti o la morte, appunto. Perchè loro sono antifascisti. A riferire l'accaduto è Andrea Tosi, segretario provinciale della Lega Massa Carrara: "Nelle scorse ore la sede provinciale della Lega è stata imbrattata con scritte contro il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, simboli anarchici e frasi come “morte allo Stato”. Non è vandalismo. È un segnale chiaro, grave, e profondamente preoccupante.Qui non siamo più davanti a episodi isolati. Da tempo esiste un clima di odio crescente, visibile, concreto. Questa volta si è superato ogni limite. Quando compaiono frasi che richiamano alla violenza e alla distruzione dello Stato, non si può più parlare di protesta. Si parla di estremismo preoccupante. Chi compie questi gesti non cerca confronto. Vuole intimidire. Vuole spaventare. Vuole creare un clima in cui chi fa politica alla luce del sole debba avere paura. E questo è inaccettabile. Questa gente fa della violenza un metodo e un credo. Non sono semplici provocatori. Sono soggetti che ritengono legittimo colpire, minacciare, zittire e anche peggio. E questo deve preoccupare tutti, non solo una parte politica. Perché oggi colpiscono una sede della Lega. Domani può toccare a chiunque. Quando passa il principio che si può agire così contro chi non la pensa allo stesso modo, la democrazia è già sotto attacco. Noi non arretriamo. Non ci facciamo intimidire. Ma non sottovalutiamo più nulla. Serve una presa di posizione netta, senza ambiguità. Serve condannare questi fatti per quello che sono: atti di odio politico e tentativi di intimidazione violenta. Il silenzio, oggi, è complicità".
Imbrattata la sede della Lega con scritte violente contro lo stato: il modo con cui i sedicenti antifascisti celebrano la Liberazione
Scritto da Redazione
Politica
25 Aprile 2026
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