Per otto ore il distaccamento dei vigili del fuoco di via Covetta, ad Avenza, è rimasto chiuso. Otto ore senza una squadra operativa a Carrara. “Una notizia gravissima – ha cmmentato il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi - che dovrebbe scuotere qualunque amministrazione responsabile. E invece dal sindaco Serena Arrighi, che pure è sempre più presente su ogni tema in vista di un evidente “Arrighi bis”, non è arrivata alcuna presa di posizione forte. Nessuna battaglia pubblica, nessuna mobilitazione istituzionale all’altezza della situazione. Ma questa non è una polemica politica qualsiasi: si tratta della sicurezza di una città di oltre 65mila abitanti, del più grande bacino marmifero d’Italia, di un porto strategico, di un territorio industriale complesso dove incidenti, incendi, emergenze e calamità richiederebbero una presenza rafforzata dei vigili del fuoco, non certo la chiusura di un presidio operativo. La motivazione è quasi surreale: due vigili impegnati in normali visite mediche periodiche e il distaccamento resta senza personale sufficiente. Questo episodio certifica una realtà drammatica: il sistema è ormai al limite del collasso. E la denuncia dell’Usb Vigili del Fuoco è devastante. Carenza cronica di organico, turni massacranti fino a 24 o 36 ore, richiami continui del personale, rischio di aumento dei tempi di intervento e possibilità concreta che il territorio resti scoperto in caso di emergenze simultanee. Una situazione da allarme rosso. E quindi è naturale chiedersi dove sia il sindaco? Perché su altre questioni l’amministrazione interviene quotidianamente con comunicati, conferenze stampa, slogan e passerelle, mentre davanti a un tema enorme come la sicurezza pubblica cala il silenzio? Perché non si vede una presa di posizione durissima verso il ministero dell’Interno? Perché non si convoca immediatamente un tavolo permanente con Prefettura e Governo? Perché non si guida una mobilitazione istituzionale vera a difesa del presidio di Carrara? La verità è che questa amministrazione appare sempre più concentrata sulla costruzione dell’immagine politica della sindaca e sempre meno sui problemi strutturali della città.E il paradosso è clamoroso: si discute di grandi progetti urbanistici, nuovi insediamenti, trasformazioni territoriali e milioni di euro da investire, mentre contemporaneamente non si riesce nemmeno a garantire la piena operatività di un servizio essenziale come i vigili del fuoco. Che credibilità può avere una politica che parla di sviluppo e sicurezza urbana quando poi Carrara rischia di restare senza soccorso operativo? Adesso non bastano più le fotografie, i post istituzionali o le dichiarazioni generiche. Servono fatti, perché quando una città perde pezzi dello Stato sul territorio, quando i presidi di emergenza vengono indeboliti, quando il personale lavora in condizioni limite e i cittadini rischiano tempi di soccorso più lunghi, la responsabilità politica non può essere scaricata soltanto su Roma. Chi governa una città ha il dovere di alzare la voce, pretendere risposte, creare pressione istituzionale continua. E se questo non avviene, significa che le priorità sono altre. Carrara non può diventare una città dove ci si accorge dell’importanza dei vigili del fuoco solo dopo una tragedia. E chi oggi minimizza o resta in silenzio mentre il presidio si indebolisce si assume una responsabilità politica enorme davanti ai cittadini”.
Mancano i Vigili del fuoco e Carrara resta senza il servizio: nessun commento dall'amministrazione già proiettata ala nuova campagna elettorale secondo il consigliere Bernardi
Scritto da Redazione
Politica
23 Maggio 2026
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